“Coktail di tachipirina”. Flavio Briatore, le sue parole infiammano la rete: ironia e polemiche


Flavio Briatore potrebbe aver contratto l’infezione da coronavirus. I fatti risalgono allo scorso dicembre ed è lo stesso imprenditore a rivelarlo, l’ultima volta alla trasmissione Carta Bianca. “A dicembre per 10 giorni, ho avuto febbre alissima, dolore ai polmoni, fatica a respirare. Non capivamo col mio medico cosa stesse succedendo. Sono andato a Milano, abbiamo fatto lastre e Tac che ha evidenziato un’ombra: col senno di poi, io sono stato un po’ il pioniere, quando è esploso il virus il dottor Zangrillo mi ha chiamato e mi ha detto ‘visti i dati di tutti quanti e visti i risultati della Tac, hai fatto il coronavirus'”, dice il manager.

“Io sono stato sempre in giro, un po’ dappertutto: Dubai, Bahrain, Arabia Saudita. Avevo la febbre a 39,6, prendevo la tachipirina e scendeva a 39,2. Dolori dappertutto e stanchezza, ma sono stato molto fortunato perché non ho avuto bisogno dell’ossigeno e a casa mia non si è ammalato nessuno”. Continua dopo la foto









Poi Flavio Briatore riprende .“Ne sono uscito dopo quasi un mese, vivevo di tachipirinha, ero come drogato”. Le parole di Briatore hanno suscitato grande ilarità e qualche polemica sui social: “Oggi happy tour time: vi consiglio un cocktail tachipirinha 1000 con scorza di limone una spruzzata di supposta tritata con ghiaccio e la paura del COVID-2019 passa” ironizza un utente su Twitter.  Messaggi a cui per pra Flavio Briatore non ha replicato. Continua dopo la foto






Sul coronavirus, sempre in tv, era volati insutli tra Flavio Briatore e Vauro Senesi a ‘Non è l’Arena’ su La7. La discussione tra i due, durante la trasmissione di Massimo Giletti, si era accesa quando Briatore aveva lanciato pesanti accuse al governo sulla gestione dell’emergenza Coronavirus. “Gli ospedali normali hanno saputo del virus il 21 febbraio, prima si sono infettati tutti. C’è gente da denunciare, perché hanno taciuto e lo hanno diffuso. Prima del 21 febbraio gli ospedali in Italia trattavano i casi come se fosse polmonite, nessuno gli ha fatto una comunicazione. Dobbiamo dire le cose come stanno: sono morte 11mila persone, ne potevano morire 2mila come è stato in Corea”, ha detto Flavio Briatore. Continua dopo la foto



 


Immediata la replica di Vauro. “Ho sentito citare una parola pesante come reato, ma uno dei problemi che affligge il nostro sistema sanitario è la carenza di finanziamento. E questo da cosa viene? Anche da chi non paga le tasse e da chi compie il reato, quello sì signor Flavia Briatore, di evasione fiscale. Ora sventoliamo i tricolori e siamo tutti italiani, benissimo, ma ci sono delle responsabilità pregresse e attuali. La piaga dell’evasione c’è anche adesso. Quando sento accusare il presidente del consiglio di reati mi stride qualcosa, e non sono un fan di Conte. A mio parere, ma anche del codice penale, l’evasione fiscale è un reato ben più grave”, ha puntualizzato il vignettista.

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