Luca Argentero e ‘Doc – Nelle tue mani’: le sue parole sul finale della serie tv


La storia vera del dottore Pierdante Piccioni nella serie tv Doc – Nelle tue mani dovrà prendersi una pausa dalle riprese. Lo ha raccontato Luca Argentero durante un’intervista su Fanpage.it. La serie è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico italiano. Luca Argentero ha raccontato alcuni segreti del dietro le quinte e non solo. L’attore ha spiegato anche qualcosa in più sulla sua vita privata.

Un vero successo per Doc-Nelle tue mani, che con i suoi 7.172.000 spettatori pari al 26.1% di share, si è aggiudicato il primo posto. Ma dovremo aspettare l’autunno per poter vedere le ultime quattro puntate: “A noi mancavano una manciata di giorni di riprese, giusto tre o quattro. Siamo stati un po’ sfortunati in quello. Abbiamo girato il 98% della serie. Ci manca il 2% che però sono scene di raccordo, indispensabili per terminare il progetto. Più che influenzato, sono motivato. Tutti noi non vediamo l’ora di finirla e farla vedere. Il nostro settore è praticamente tra gli ultimi che riaprirà. Siamo tutti molto preoccupati. Speriamo di tornare sul set il prima possibile”. Una volta superata l’attesa sembrano essere state confermate anche le riprese della seconda stagione. Luca sperava in un successo simile: “Ce lo auguravamo. Nessuno, però, lo dava per scontato. Soprattutto in un momento come questo. Devo essere sincero, mi ha fatto molto piacere che la fiction sia stata apprezzata dal pubblico. Abbiamo ricevuto tantissimi commenti in cui ci ringraziavano di aver passato due ore con la testa altrove. Non ci può essere ringraziamento migliore. (Continua a leggere dopo la foto).








Ma Luca Argentero, con la sua onlus 1Caffè, è intento a raccogliere anche i fondi per aiutare la Protezione Civile: “Sì, è una bellissima iniziativa. Con l’associazione 1Caffè, ogni settimana presentiamo un progetto a tempo indeterminato. Adesso stiamo sostenendo la Protezione Civile. Abbiamo raccolto quasi 1 milione di euro”, e sulla serie tv Luca conosceva anche le responsabilità a cui andare incontro: “È una responsabilità, che però abbiamo avvertito sin dal primo giorno, anche quando questa emergenza non c’era ancora. Abbiamo pensato che il camice meritasse il rispetto che si porta a qualsiasi divisa. Quando interpreti quel tipo di personaggio, devi avere uno scrupolo in più. Quel camice significa di più di un semplice costume. Questa è stata una preoccupazione di tutti”. (Continua a leggere dopo la foto).






E aggiunge: “Chi fa il mio lavoro si confronta perennemente con il cambiamento. Ogni volta che affrontiamo un progetto nuovo, vuol dire una città nuova, una storia nuova, una troupe nuova. Due o tre volte, nel corso dell’anno, capita di stravolgere la propria vita. Anche a livello personale. Dire alla propria compagna: “Guarda starò per i prossimi sei mesi in un’altra città”, è un profondo cambiamento. Bisogna essere bravi a sapersi adattare alle nuove condizioni”. Pensare a come trascorrere il tempo presente, ma sapere guardare anche oltre questo periodo di emergenza: “Guardo tantissimi film e serie. La considero una deformazione professionale. Mi interessa vedere quello che viene prodotto e come viene fatto. Ho appena finito ZeroZeroZero ed Elite, ho iniziato Ozark”. (Continua a leggere dopo la foto).



E aggiunge: “Mi guarderò La casa di carta 4. Poi, mi piace tantissimo il fantasy, la fantascienza, i Marvel. Inoltre, avendo la fortuna di avere un giardino, cerco di stare più all’aria aperta possibile. Sto per diventare papà quindi penso che me ne starò in casa (ride, ndr). Non penso che farò grandi viaggi. Almeno nei prossimi mesi, spero di starmene molto tranquillo a casa. Continuo con piacere la mia reclusione, anche se avrà dei confini più morbidi”. E chiosa: “È normale che aggiungere stress a un momento così bello non è piacevole, avremmo preferito sicuramente vivercela con più tranquillità. Però è quello che è, va accettato con grande gioia lo stesso”.

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