”Addio”. Dopo 33 anni di onorata carriera, abbandona la Rai. La decisione che ha spiazzato tutti


 

La notizia è arrivata all’improvviso e ha stupito tutti. A comunicare il fatto il Direttore Generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto che ha usato queste parole: “Con grande dispiacere devo annunciarvi la decisione di Giancarlo Leone di lasciare la Rai per un suo importante percorso di sviluppo professionale e personale. È una vera e propria colonna che ha costituito per Rai un punto di riferimento fondamentale in questi trentatré anni di attività. Con lui mi sono trovato fin dal primo momento in grande sintonia e nutro per lui grande stima. Per questo gli ho chiesto di proseguire per il tempo necessario a dare il suo apporto, in altre forme, per lavorare insieme su alcune priorità aziendali e di visione che ci attendono nei prossimi mesi”. Nessuno si aspettava una decisione del genere. Specialmente dopo 33 anni di onorata carriera nel Servizio Pubblico. Leone, infatti, è stato uno dei dirigenti più longevi della Rai. Dal  4 marzo 2016 era Direttore del Coordinamento Editoriale dei Palinsesti Televisivi. Continua a leggere dopo la foto



Durante la riunione di giovedì 15 dicembre 2016, quella con i 25 top manager dell’azienda, Giancarlo Leone ha comunicato la sua decisione. Lo stupore è stato generale. “È il momento per fare altre scelte. Mi attendono sfide professionali impegnative nel settore dei media. Il mio futuro è altrove ma il mio cuore resta in Rai. Per questo, se servirà, assicurerò al Direttore Generale – al quale mi lega un rapporto di stima e rispetto – la massima collaborazione per un periodo limitato di tempo, per quello che abbiamo costruito insieme e per le sfide future che attendono la Rai”, ha detto Leone. Continua a leggere dopo le foto

 



 

 

Figlio del presidente della Repubblica Giovanni Leone,  Giancarlo è entrato in Rai  nel 1983. Dopo un periodo in Televideo, ha ricoperto gli incarichi di direzione dell’Ufficio stampa, coordinamento del palinsesto televisivo, amministratore delegato di Rai Cinema; direttore di Rai Intrattenimento e direttore di Rai 1. La Rai, questo non c’è dubbio, sentirà forte la sua mancanza alla quale non sarà facile abituarsi. 

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