“Situazione grave”. Coronavirus, Paolo Ciavarro corre in confessionale e scoppia a piangere


L’emergenza Coronavirus è arrivata anche dentro la casa del Grande Fratello. Nelle ultime ore, Paolo Ciavarro è tornato sull’argomento mostrandosi decisamente preoccupato. Paolo ha anche dichiarato di essersi recato in confessionale per fare una richiesta al Grande Fratello, ovvero di riferire alla Giorgi di non fare alcun gesto sconsiderato. Ma vediamo nel dettaglio cos’è successo.

“La situazione è davvero grave. Oggi è stato il compleanno di mio fratello e sicuramente non è stato a cena con mia madre. Lei abita fuori Roma, ed è così per tutte le famiglie”, ha affermato il gieffino in un momento di confidenza con Zequila. Inoltre Paolo rivela il contenuto della sua richiesta al Grande Fratello: “Siccome avevo chiesto alla produzione di contattare mia madre per farle andare a compare nuovi vestiti. In queste ore sono andato in confessionale per chiedere che mia madre non faccia cavolate e stia a casa”. Continua dopo la foto






Una volta rimasto solo Paolo è poi scoppiato in un lungo pianto. Pianto che molti, sui principali social network, hanno interpretato come uno sfogo da parte dell’inquilino del Grande Fratello Vip per tutta la situazione del Coronovirus. Sara così? A render più difficile la permanenza in Casa è anche la mancanza della Incorvaia, la quale durante l’ultima puntata del reality, ha inviato un messaggio d’amore al gieffino per provare a risollevare il suo stato d’animo. Continua dopo la foto






Il primo caso di una persona colpita da Covid-19 può essere fatto risalire al 17 novembre scorso, secondo notizie di stampa che fanno riferimento a dati del governo cinese non pubblicati. A scriverne, riporta oggi il Guardian, è il South China Morning Post, secondo il quale le autorità cinesi avevano identificato almeno 226 persone che avevano contratto il virus lo scorso anno ed erano sotto supervisione medica. Il primo in assoluto risale al 17 novembre. Continua dopo la foto



 


I dati riportati dal Post, che il Guardian precisa di non aver potuto verificare, parlano di un 55enne della provincia di Hubei come primo caso. Nel mese successivo si è osservato un aumento di 1-5 casi al giorno. Al 20 dicembre i casi confermati erano 60.
Il governo cinese aveva riferito all’Oms che il primo caso confermato era stato diagnosticato l’8 dicembre. Le autorità cinesi hanno parlato per la prima volta di una possibile trasmissione tra esseri umani il 21 gennaio.

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