Giovanni Muciaccia, il mito di ‘Art Attack’ torna in tv. Ve lo ricordate? Ecco come è diventato


Impossibile non ricordarlo. Giovanni Muciaccia ha svezzato per due generazioni con il suo Art Attack e adesso è tempo di fare ritorno sul piccolo schermo con un nuovo programma dal titolo entusiasmante. Con  “La porta segreta” si darà il via libera alla divulgazione culturale, in onda a partire da sabato 29 febbraio, su Rai2 alle ore 17.10. Le curiosità culturali a spasso nel tempo lasceranno scoprire luoghi completamente sconosciuti. E Giovanni Muciaccia verrà affiancato da esperti d’arte, scrittori e attori. Questo nuovo viaggio viene raccontato da Giovanni al quotidiano di Carlo Verdelli

“Sono contentissimo perché per me è il programma della maturazione, ho sempre sognato di fare programmi di divulgazione chiara e cristallina, in modo serio e rigoroso ma con la freschezza che gli altri mi riconoscono. L’idea nuova è che in ogni puntata attraverso tre città aprendo delle porte e da Roma mi ritrovo improvvisamente a Napoli. Queste città sono unite da un tema comune che è diverso per ogni puntata, in ogni passaggio da una porta all’altra aggiungo un tassello raccontando in prima persona una storia oppure intervistando qualcuno”. (Continua dopo la foto).






Ovviamente non potevano mancare riferimenti al suo Art Attack: “Ho iniziato nel 1998 e ho condotto undici edizioni di Art Attack. Il primo blocco è terminato nel 2005, ma la Rai lo ha replicato fino al 2010 quando è partita la nuova stagione. Erano passati cinque anni, il programma ha avuto un restyling, sono cambiati tutti i conduttori nel mondo e l’unico rimasto sono stato io”. Così come non si può dimenticare la nota imitazione che ha reso celebre il volto e il nome di Giovanni Muciaccia: “Io ogni tanto lo dicevo durante il programma, ma ‘fatto?’ è un tempo comico, un’idea di Fiorello che trasformato Art Attack in una parodia dell’impossibile, come quando dice: ‘prendete un palo alto 30 metri e portatelo sullo stretto di Messina. Fatto?’, è quello che fa ridere”. (Continua dopo le foto).








“Io spiegavo come fare le cose e le tiravo fuori già pronte da sotto il bancone, quindi dicevo: fatto? Fiorello ha esasperato questa cosa portandola al massimo, ma è stato molto carino, mi ha chiamato per dirmi che aveva fatto la mia imitazione in radio. Poi mi ha invitato in radio, sono andato, ma l’imitazione funzionava e dalla radio l’hanno poi portata in tv. Quindi non è solo il fatto che Fiorello mi abbia imitato, la grandissima fortuna è stata anche che la mia imitazione sia stata una di quelle che ha funzionato di più e che ricordano in molti”. Giovanni Muciaccia non potrà deludere il suo pubblico perché il ritorno è attesissimo. Ma la sua felpa rossa lo accompagnerà ancora?  (Continua dopo le foto).

“La manualità era una mia prerogativa ma non era essenziale per la conduzione del programma. Era per esigenze produttive, perché andando in onda in tanti Paesi si giravano le stesse immagini per tutti e noi facevamo solo le riprese in studio, che però venivano personalizzate. La felpa rossa accomunava tutti i conduttori ma non era un programma stereotipato”. Siamo certi che il successo non mancherà e che Giovanni riuscirà a entrare nelle case degli italiani, coinvolgendo tutte le età. Per i più appassionati di arte, viaggi e bellezze architettoniche La porta segreta aprirà un mondo. Consideratelo già…fatto.

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