Succede per la prima volta nella storia di Sanremo mentre sul palco c’erano Le Vibrazioni


La band italiana Le Vibrazioni viene accolta sul palco dell’Ariston per la terza volta. Francesco Sarcina, Marco Castellani, Stefano Verderi e Alessandro Deidda debuttarono già nel 2005 con “Ovunque andrò”, poi nel 2018 con “Così sbagliato”. Il brano proposto per questo Sanremo 2020 si consegna al pubblico e alla giuria con “Dov’è”, un brano che ha emozionato il pubblico perchè pone delicatamente l’attenzione sulla ricerca della felicità e sulla capacità di affrontare le avversità della vita. Co Le Vibrazioni anche il maestro Beppe Vessicchio festeggia i suoi 25 anni sanremesi, raccogliendo il fragore di un pubblico entusiasta di vederlo in scena.

“La ricerca della gioia è nell’essenziale, ovvero desertificare tutto per fare spazio ai valori veri e non a quelli indotti dalla società di oggi”. Così la band spiega lo scopo della loro canzone. E non solo questo. La scelta del gruppo mira all’inclusività e ritenendo molto importante la diffusione di un motivo di speranza e di rinascita per tutti, decide di fare accompagnare l’esibizione anche da Mauro Iandolo, figlio udente di genitori sordi segnanti, presidente dell’associazione Officina Lis, interprete Lis, socio dell’associazione di categoria Animu ed esperto nel tradurre la musica in Lingua dei Segni Italiana. Mauro si dedica fin da giovanissimo a cantare mediante l’uso del linguaggio Lis e regala al palco una forte emozione. (Continua dopo le foto).














Il primo posto nella classifica parziale della prima serata è tutta del gruppo. Al loro fianco anche un altro volto noto del Teatro Ariston di Sanremo, ovvero il maestro Beppe Vessicchio. Di recente su ilQuotidiano.net., Vessicchio ha affermato: “Ritornare è ovviamente un piacere. Sono contento che questa opportunità sia legata alle Vibrazioni, perché ho realizzato gli arrangiamenti del tour con Orchestra al via il 17 marzo da Palermo”. E a proposito dei suoi 25 anni di esibizione durante il Festival: “La più esaltante è stata la prima; quella del ’90, perché segnò il ritorno dell’orchestra al Festival. Diressi La nevicata del ‘56 con Mia Martini e Tu… sì con Mango. Un anno straordinario con Ray Charles a duettare con Toto Cutugno e i Pooh con Dee Dee Bridgewater. Prima, noi maestri ci limitavamo ad accompagnare gli artisti sotto al palco per vedere se il livello della voce era congruo alla base registrata”. (Continua dopo la foto).



La band rock italiana Le Vibrazioni è composta dal cantante e chitarrista Francesco Sarcina, principale compositore, il chitarrista e tastierista Stefano Verderi, il bassista Marco Castellani e il batterista Alessandro Deidda e ha debuttato nel 2003 con il singolo “Dedicato a te”, poi con l’album “Le Vibrazioni”. La loro carriera spicca il volo dal 2005, con la partecipazione a Sanremo nella categoria gruppi con “Ovunque andrò”. Le loro colonne sonore per diversi film – da Eccezziunale Veramente e Tre metri sopra al cielo – hanno visto anche anni di separazioni dure da dover affrontare per proseguire al meglio il percorso artistico e musicale. Tra il 2012 e il 2017 non si è più sentito parlare di loro, finché non hanno annunciato il ritorno sul palco. Il loro ultimo singolo, dell’estate 2019, è “L’amore mi fa male”. (Continua dopo le foto).

Sul sito “Recensiamomusica. com”, si legge da una loro intervista, un’importante spiegazione del brano portato in gara: “Tra le varie idee, insieme a Roberto Casalino e Davide Simonetta, è venuta fuori “Dov’è” che fa riflettere sul concetto di felicità, che sembra tanto una cavolata ma non lo è affatto, anzi, forse non siamo più nemmeno tanto abituati alla semplicità della gioia, perché viviamo in un’epoca tale in cui l’essere umano tende a complicarsi la vita, abbiamo raggiunto un livello di nichilismo che verte su cose futili, aberranti, inutili”. Il Teatro dell’Ariston permetterà alla band di ritrovare una speranza per un futuro rilancio. E i lsignificato del brano non si limita ad accendere quella stessa speranza solo in loro, ma in tutti.

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