“Asibonanga”. Sanremo, tutti pazzi per Leo Gassman. E ora spiega il significato di quella strana parola


Con il 54% delle preferenza della giuria demoscopica, composta da 300 persone, Leo Gassmann passa alla semifinale delle “Nuove Proposte”. Leo Gassman, figlio d’arte esordisce con il brano “Vai bene così”, vincendo contro il caro amico in gara Fadi. Dopo l’esperienza di X-Factor, il giovanissimo cantante dai capelli ribelli e lo lo sguardo intenso, decide di approdare sul palco dell’Ariston, portando un brano dal forte impatto emotivo: una parola, ripetuta dal coro, ricorda i diritti dell’uomo, della vita e della libertà.

Il padre e attore del giovane cantante, Alessandro Gassman commenta su Twitter l’esibizione del figlio: “Come se avessi partorito 3 gemelli”. Leo Gassmann ha debuttato sul palco dell’Ariston tra la nuove proposte con la sua canzone “Vai bene così” e vincendo approda alle semifinali della gara delle “Nuove Proposte” del Festival. Lo stesso Leo Gassman così dice: “Dentro c’è tutto quello che avrei voluto sentirmi dire in quei momenti. Dobbiamo imparare che la vera sconfitta non è cadere, chiedere scusa e ripartire, ma l’ossessione della vittoria. Questo brano parla della necessità di accettarsi per ciò che si è e del fatto che sbagliare è umano ma non bisogna mai arrendersi anche quando il mondo intorno sembra crollare. Solo in questo modo le persone che hanno perso le speranze possono colmare quel vuoto che gli impedisce di apprezzare tutto quanto di bello la vita è in grado di offrire”. (Continua dopo le foto e il post).














Il coro ha ripetuto una parola proprio sul finale del brano. La parola è “asimbonanga”, che in lingua zulu significa “non l’abbiamo visto”. Questo è un riferimento esplicito alla canzone sudafricana simbolo della lotta all’apartheid scritta per Nelson Mandela dal cantante Johnny Clegg, nato in Inghilterra, vissuto in Sud Africa e scomparso lo scorso 16 luglio.A proposito di suo padre, Leo Gassman ha spiegato a Tv, Sorrisi e Canzoni: “Ringrazio papà perché è rimasto fuori dai miei progetti, così li sto realizzando con le mie forze e i giusti tempi“. Poi sul suo brano ha detto: “Ci mostriamo spesso fragili davanti alle persone che ci sminuiscono. Ecco, questa canzone è uno stimolo a non arrendersi“, proprio come ha sempre fatto Nelson Mandela. (Continua dopo la foto).



Il giovane cantante ha saputo creare nella sala emozionata del Teatro Ariston di Sanremo un’atmosfera degna al significato del brano in gara. Una canzone che mira all’inclusione e a fare ergere i diritti dell’uomo nel mare della libertà di espressione e d’essere. Il brano “Vai bene così” vince per bravura e per carica emotiva, due aspetti che, nonostante la giovane età di Leo, hanno sempre caratterizzato il suo modo di intendere ed esprimere l’arte della musica. Grazie alla musica infatti, Leo ha potuto proseguire una battaglia importante che pone nella differenza un valore aggiunto per la pace e la condivisione tra esseri umani. Con il brano Leo Gassman intende ricordare la vita come un dono che va preservato nonostante le difficoltà e le contraddizioni della vita stessa. (Continua dopo le foto).

Leo Gassman nasce il 22 novembre del 1998, età 21 anni, si presenta al pubblico per la prima volta durante le audizioni della dodicesima edizione di X-Factor, convincendo ampiamente i giudici dell’edizione conclusasi un anno fa. Sanremo 2020 rappresenterà un importante traguardo per Leo Gassman: il suo primo album Strike è in uscita il 7 febbraio e, oltre al brano sanremese, si aggiungeranno altre canzoni per un totale di 13 brani. Alcuni passaggi del brano recitano: “Abitato dalle peggiori delle anime/Che ti ricordano quante volte ti sei già svegliato/Ma tu sei così e non ti devi arrabbiare/Per ciò che non sai fare, per ciò che non sai dare/Perché per me tu, lo sai, vai bene così”.

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