“Lo dedico a te”. Sanremo, Rula Jebreal si rivolge proprio a “lei”. Emozione fortissima all’Ariston e tra il pubblico a casa


Lo abbiamo detto questa mattina e lo ribadiamo ancora una volta: la vera punta di diamante di questa prima puntata del Festival di Sanremo è stata Rula Jebreal, la giornalista e scrittrice palestinese con cittadinanza israeliana e italiana. La sua presenza non ha deluso gli spettatori del Festival di Sanremo e neanche la platea dell’Ariston, che si è commossa fino alle lacrime. Tra i tanti che si sono commossi, tra il pubblico, c’era anche lei, la sua bellissima figlia Miral Rivalta: a lei, orgogliosa e in lacrime, ha dedicato l’intero suo monologo (e anche alla mamma suicida). Impossibile rimanere indifferenti dinanzi alle sofferenze di una donna che ha perso la madre suicida per un episodio di violenza.

Dal palco la Jebreal lancia un accorato appello: “Lasciateci essere quello che siamo o quello che vogliamo essere, madre di dieci figlie o di nessuna, casalinghe o donne in carriera”. Poi si rivolge agli uomini: “Siete nostri complici, nostri compagni, indignatevi insieme a noi quando ci si chiede ‘lei cosa ha fatto per meritare quello che è accaduto?’”. Rula sottolinea di essere stata scelta per celebrare la musica e le donne, ma “sono qui a parlare delle cose di cui è davvero necessario. Continua a leggere dopo la foto









Certo, ho messo il vestito migliore per questa serata, ma il senso di tutto ciò è nelle domande giuste. Chiedetevi com’era vestita la Jebreal, che non si chieda mai più a una donna stuprata com’era vestita quella notte”. Rula parla anche del dramma di sua madre Nadia: “Ha avuto paura di quella domanda, non ce l’ha fatta e come lei tante altre donne. Mia mamma ha perso il suo ultimo treno quando io avevo 5 anni, si è suicidata dandosi fuoco, fu brutalizzata e stuprata due volte: a 13 anni, da un uomo che la conosceva. Continua a leggere dopo la foto








Le ferite sanguinano molto di più quando non si è creduto”. Infine la Jebreal chiude con una richiesta di libertà e rispetto: “Non vogliamo più essere vittime o orfane. Lo devo a mia madre, lo dobbiamo a noi stesse, alle nostre figlie. Vogliamo essere note, silenzi, libere nel tempo e nello spazio. Vogliamo essere questo: musica”. Continua a leggere dopo la foto


 


Riguardo la vita privata di Miral Rivalta non abbiamo moltissime informazioni, solo che è nata dall’amore tra la giornalista e lo scultore Davide Rivalta. Quello che è certo, però, è che abbia frequentato l’Elisabeth Irwin High School, come ha scritto anche sul proprio account Facebook e che adora viaggiare.

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