Con la Sla sul palco di Sanremo: chi è Paolo Palumbo, lo chef-cantante che emoziona: “Ho un sogno nel cassetto”


Paolo Palumbo aveva provato a entrare a Sanremo 2020 tra le Nuove Proposte, ma la sua canzone non aveva però passato la selezione di Sanremo. Amadeus, però, colpito dalla sua storia e dalla sua grande forza, lo ha voluto sul palco come ospite della settantesima edizione del Festival della canzone italiana.

“Sanremo è il regalo più bello che la vita potesse farmi – ha raccontato Palumbo all’Ansa – Il mio carattere non mi ha mai portato a vedere il bicchiere mezzo vuoto. Sono sempre andato avanti malgrado le difficoltà che la vita mi ha messo davanti e la mia propositività mi ha permesso di fare cose che prima della Sla non avrei mai immaginato”. Palumbo salirà sul palco dell’Ariston mercoledì 5 febbraio e canterà il brano “Io sono Paolo”. (Continua a leggere dopo la foto)









Il pezzo, che canterà con Kumalibre (Cristiano Pintus, ndr) e Andrea Cutri che dirigerà l’orchestra, è stato scritto dallo stesso Paolo. In un’intervista rilasciata al fattoquotidiano.it, Paolo ha parlato della sua esperienza: “Voglio cantare la Sla a Sanremo. Voglio essere scomodo ma efficace. Amadeus è stato coraggioso a invitarmi e lo ringrazio. Inoltre ho un sogno nel cassetto. Vorrei costruire un centro polifunzionale per l’assistenza dei disabili in una località di mare in Sardegna, dove possiamo essere seguiti e possiamo rilassarci”. (Continua a leggere dopo la foto)






Il 22enne ha perso l’uso della voce ma canterà grazie a un comunicatore vocale guidato con gli occhi. Classe 1997, Paolo Palumbo è nato a Oristano ed è il più giovane malato di sclerosi laterale amiotrofica d’Europa. La patologia lo ha colpito a soli 18 anni e il suo grande desiderio di diventare un grande chef (quando ha scoperto di avere la Sla si stava preparando per l’esame dell’accademia di Gualtiero Marchesi) si è infranto. Paolo non può più cucinare e mangiare, ma grazie alla sua forza ha inventato un dispositivo (Il gusto della vita) in grado di far assaporare il gusto del cibo anche a chi, come lui, non può più mangiare a causa di problemi fisici. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Grazie all’aiuto di suo fratello Rosario – che rappresenta le sue braccia e le sue mani – è stato ugualmente ammesso all’Accademia di cucina ed è diventato chef professionista (video). Tra i suoi tanti impegni per diffondere i diritti dei disabili, il 22enne ha conosciuto l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante il “Seeds & Chips Global Food Innovation Summit“, consegnandoli il suo libro di ricette “Sapori a colori”, scritto con lo chef stellato Luigi Pomata.

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