“Oggi mio figlio avrebbe 23 anni”. Donatella Rettore choc: il ricordo è triste. Tutta colpa di quella malattia


Donatella Rettore a cuore aperta a Domenica In. Ospite di Mara Venier, l’intramontabile cantante con i boccoli ribelli si è lasciata andare a una lunga confessione davanti alle telecamere. Parole forti che hanno toccato il cuore di molti a casa e in studio dove, un lungo applauso, si è alzato durante l’intervista.

Donatella Rettore, prima che dei suoi successi, ha parlato dei grandi dolori che ne hanno ferito l’esistenza. Ha parlato della malattia (la talassemia) che le ha impedito di diventare mamma, l’amore che dura da più di 40 anni con il marito Claudio Rego, sposato nel 2005, che le ha fatto una bellissima dedica video: “Mio figlio oggi avrebbe 23 anni. Mi ero sottoposta a cure ormonali e mentre facevo Sanremo lo persi. Non sapendo di essere incinta incolpavo lo stress per i mesi saltati. Claudio mi ha aiutato molto”. Continua dopo la foto









“Ho scoperto di essere malata di talassemia a a 29 anni, devo stare attenta alle mie difese immunitarie. Nel ’92 mi è successo di rischiare la vita: avevo spesso emorragie gastro-intestinali e renali. Me ne stavo andando, fui presa per i capelli. Da questa cosa la voglia di ricominciare a vivere è stata immediata”. Alla domanda di Mara Venier, se non abbiano mai pensato di adottarne, Rettore e il marito hanno risposto. Continua dopo la foto






“E’ molto difficile adottare dei figli in Italia. Noi ce ne saremmo presi cura con amore” “Saremmo stati due genitori divertenti” ha aggiunto Claudio Rago. “I bambini non devono passare per la burocrazia, se un genitore è in salute e ha la possibilità di mantenere un figlio è fatta. Io sembro ma non sono pazza – ha detto sorridendo Rettore – Ho un grande senso materno, sono una persona responsabile, peccato…”. Continua dopo la foto



 


Il pensiero dell’adozione, ormai, è definitivamente abbandonato: “Per essere mamma e papà invece che nonna ci vuole una grande energia e che ci sia qualcuno che gli stia appresso al bambino, devono avere un padre e una madre, due padri, due madri, ma devono stare dietro al bambino.”

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