“L’amica geniale” torna in tv. Lila ed Elena sono cresciute: ecco come le ritroviamo


Il 10 febbraio tornano in televisione le avventure di Lila (Gaia Girace) ed Elena (Margherita Mazzucco). In onda su Rai1, arriva la seconda stagione de L’amica geniale, proiettata in anteprima mondiale nella sede Rai di viale Mazzini, tratta dal secondo libro dalla quadrilogia bestseller di Elena Ferrante. Gli eventi riprendono esattamente dal punto in cui è terminata la prima stagione. Le due protagoniste hanno sedici anni e si sentono in un vicolo cieco.

Con i suoi sette milioni di spettatori medi, per uno share medio del 30 per cento, incassato l’apprezzamento del pubblico, della critica e di numerosi mercati stranieri, infatti, L’amica geniale tratta dalla tetralogia bestseller di Elena Ferrante- si ripresenta col sottotitolo Storia del nuovo cognome sperando di fare il bis, al costo di più di 40 milioni di euro. (Continua a leggere dopo la foto)








Se la prima stagione si muoveva sul piano orizzontale dell’infanzia che si affaccia con domande e prepotenza al mondo dell’adolescenza, in Storia del nuovo cognome Saverio Costanzo arriva a un nuovo livello di profondità, indagando le luci e le ombre di due giovani donne che non hanno chiaro dove vogliano arrivare. Divise tra quello che è giusto è quello che sentono, Lila e Lenù saranno ancora una volta le protagoniste di una storia che è di tutti e che vede, sullo sfondo, l’Italia che cambia faccia,tra gli scioperi degli operai e dei movimenti studenteschi. “La storia evolve con la storia italiana – racconta il regista, Saverio Costanzo – il mondo si apre, l’orizzonte si allarga e c’è il desiderio di vedere altro”. (Continua a leggere dopo la foto)






Appena sposata Lila già sente di avere tradito sé stessa; pur immersa negli amati studi, Elena vive insoddisfatta. Il casuale ritrovamento di un vecchio sodale d’infanzia durante una vacanza ad Ischia, le spingerà in due direzioni diverse: Lila diverrà venditrice nell’elegante negozio di scarpe aperto dai Solara, Elena invece andrà a Pisa per frequentare l’università.

Grazie alla cultura, insomma, lei finirà per emanciparsi; nonostante i soldi, invece, l’amica resterà fatalmente indietro. Il regista Saverio Costanzo, nel corso della presentazione della seconda stagione dell’Amica geniale – dopo lo straordinario successo della prima, venduta in molti Paesi del mondo con critiche entusiastiche – che sbarca in prima visione su Rai1 dal 10 febbraio, ragiona sulla nuova serie. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Siamo negli anni ’60, piano piano si aprono gli orizzonte e la drammaturgia di Elena Ferrante accelera. Troviamo il desiderio di scoprire qualcos’altro. Il racconto filmico, invece, evolve con la storia italiana, con la condizione sociale”. E fa notare: “Se la prima stagione si è ispirata al racconto neorealista, la seconda si concede un’evoluzione anche cinematografica”.

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