Sanremo 2020, Amadeus: “Giorgia Meloni sarà contenta di ascoltare Rula Jebreal”


Accanto al clamore per il debutto della nuova edizione del GF Vip, ci si prepara ad accogliere a gran voce anche un altro grande evento dello schermo italiano, ovvero il Festival di Sanremo, che da sempre riesce a tenere vivo il senso della musica italiana e del grande spettacolo. Di recente la Rai ha avuto un ripensamento importante: Rula Jebreal salirà sul palco dell’Ariston come co-conduttrice di Amadeus in una delle serate della manifestazione, in coppia con Diletta Leotta.

L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, favorevole alla presenza della giornalista, ha parlato chiaramente: i suoi interventi dovranno riguardare la violenza sulle donne, senza altre divagazioni. Per la direttrice di Rai1, accusata di aver tentato di boicottare la presenza di Jebreal al Festival, è stata l’occasione di negare qualsiasi volontà di censura. La partecipazione di Jebreal dovrebbe prevedere una contropartita per bilanciare la neutralità politica degli interventi e del Festival: è questo il caso di Souad Sbaj, già deputata del centrodestra, schierata a difesa delle donne musulmane. (Continua dopo le foto).













“La tentata censura a Rula Jebreal, che c’è stata, è la conferma che in Rai non è cambiato nulla. Il servizio pubblico è ancora totalmente asservito al vecchio governo”, così ha parlato il segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi (IV). Sicuramente pesante la posizione presa dal deputato di Forza Italia, Lucio Malan, che ha pubblicato su Twitter una foto di Jebrael con il produttore Harvey Weinstein, risalente al 2010: “Per il monologo contro la violenza sulle donne la scelta migliore è certamente Rula Jebreal, qui ritratta con Harvey Weinstein, pluriaccusato per stupri e aggressioni”. (Continua dopo la foto e il post).



Al centro del mirino delle polemiche anche il rapper Anastasio, precedentemente accusato di essere fedele alla linea politica della destra estrema, e la “martellante” Rita Pavone. Il dato certo è che, in ogni caso, Rula ci sarà. Si ricordi infatti che la donna, con doppia cittadinanza israeliana e italiana, sarà una delle dieci donne che saliranno sul palco del Teatro Ariston, durante Sanremo 2020, per affiancare Amadeus nella conduzione. La violenza sulle donne tocca da vicino la Rule, poichè la madre è morta suicida quando lei aveva 5 anni, in seguito alle violenze e agli abusi subiti. (Continua dopo le foto).

Il direttore artistico non ha perso tempo per rincarare la dose con un’affermazione choc diretta a Giorgia Meloni, che aveva già espresso la sua a proposito di Rula: “Se fa un monologo, a spese dei contribuenti e superpagato, senza contraddittorio, allora dico che quello non è il contesto”. Amadeus ha risposto ‘rassicurando’ tutti, soprattutto Giorgia, ovvero che Rula farà il suo monologo sulla violenza sulle donne e che anche Giorgia Meloni potrebbe essere felice di ascoltarlo. Non rimane che attendere quel monologo e capire se non disturberà troppo la quiete di qualcuno.

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