“Potevamo morire tutti ma non lui”. Vieni da me, il super ospite si commuove in studio


Momento di commozione per Ciccio Graziani che è stato ospite di Caterina Balivo nella puntata di Vieni da me di venerdì 10 gennaio 2020. Il campione del mondo del 1982, durante l’intervista, ha parlato del suo amico ed ex compagno della Nazionale Gaetano Scirea che è morto in un incidente stradale. Ha fatto fatica a trattenere le lacrime, Ciccio Graziani che ha definito il suo amico un “leader silenzioso all’interno dello spogliatoio”. Da Caterina Balivo Ciccio Graziani ha raccontato un momento particolare:

“Quando parlo di lui mi emoziono. Stavo dormendo, alle 4 mi svegliai e dissi a mia moglie di averlo sognato. Lo sentivo con noi, in camera con noi. Mia moglie mi disse di rimettermi a dormire. Io dopo un po’ le dissi che il sogno era talmente reale che lo sentivo accanto”. Fu qualcosa di speciale che fece scattare una scintilla a Graziani. E successe qualcosa di davvero speciale. Continua a leggere dopo la foto









Ciccio Graziani iniziò a scrivere una poesia per il suo amico scomparso. “Non riuscivo a dormire, andai in cucina per bere un bicchiere d’acqua. Presi un foglio e una penna e cominciai a scrivere due-tre cose. Ma io non ho mai scritto nulla, non sono bravo con le rime, con queste cose. In due minuti ho scritto. Al mattino ne parlai a mia moglie, che nemmeno ci credeva” ha raccontato Ciccio Graziani a Vieni da me davanti a un pubblico incredulo. Continua a leggere dopo la foto






E ha aggiunto: “Per me l’ha scritta lui. Anche mia moglie ha detto: ‘Questo non sei te’”. Pensare a Gaetano Scirea fa sempre un certo effetto a Ciccio Graziani, si commuove ogni volta. “Io dico sempre che potevamo morire tutti ma non lui. Non l’ho mai visto urlare, litigare, era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via – ha detto – Era un esempio per i giovani, ma la morte ci racconta dei misteri. Lui è andato su perché c’era bisogno di lui”. Continua a leggere dopo la foto



 

“Un fuoriclasse raro, inarrivabile. Per la raffinata eleganza con cui stava in campo e per l’educazione e l’onestà con cui affrontava la vita. Come giocatore della Juventus ha vinto tutto Come uomo è stato un modello di dolcezza e integrità, una persona leale e gentile” ha scritto di lui la Juventus. Nato nel 1953, Gaetano Scirea morì nel settembre del 1989 per un incidente stradale.

Vieni da me: succede in diretta, alle spalle di Federico. E Caterina Balivo si infuria: “Non adesso”

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