“La malattia sta andando avanti”. Il dramma dell’ex ballerino di Amici che lotta contro un brutto male


È affetto da una brutta malattia, la sclerosi multipla ma non si arrende e il giovane ballerino di Amici continua a danzare. Ivan Cottini, il danzatore affetto da sclerosi multipla, è un modello e un esempio di vita: sta dimostrando a tutti che le passioni vanno oltre e che non si fermano davanti a nulla. “Ero molto diverso prima della malattia. Ho buttato via tante cose che la vita mi proponeva… Ora vivo una vita più tranquilla” aveva spiegato a settembre al La Vita in diretta raccontando che la sua vita è cambiata in un giorno.

“Pensavo che fosse la sbornia della sera prima. Invece nel pomeriggio non riuscivo già a reggermi in piedi, parlavo male. Mi ero addormentato in un modo e mi sono svegliato in un altro”. E inizia, all’età di 27 anni, il suo calvario. A Ivan Cottini, dopo la diagnosi, cade il mondo addosso e si sente morire: “A 27 anni mi sentivo padrone del mondo, poi ti svegli e ti senti a pezzi, fragile. È stata dura da metabolizzare”. Continua a leggere dopo la foto









Poi si è fatto una ragione di quello che gli era accaduto e ha ripreso in mano la sua vita. Ha ricominciato a ballare. Ospite di recente a “Storie Italiane”, si è esibito di fronte a Eleonora Daniele e al suo pubblico. E la sedia a rotelle per lui non è un impedimento: Ivan Cottini ha danzato anche con quella. Nei suoi 8 anni di malattia sta dimostrando che la forza di volontà è più forte di tutto. Ora, però, la malattia avanza. E non sa per quanto tempo ancora gli sarà possibile ballare. Continua a leggere dopo la foto






“Spero di poter ballare ancora per qualche mese – ha detto a Eleonora Daniele – Purtroppo la malattia sta andando avanti e penso che non riuscirò a ballare decentemente ancora per molto. Mi auguro di poter fare l’opinionista, ne sarei felicissimo”. Ma finché la sclerosi multipla glielo permette, Ivan Cottini continua a ballare. Perché è ciò che ama fare. “Ho vinto la mia malattia quando è nata mia figlia qualche anno fa, da quel momento sono totalmente guarito” ha detto Cottini. Continua a leggere dopo la foto



 

La nascita di Viole è stata per lui una sorta di resurrezione. È grazie alla sua presenza che Ivan Cottini si sente forte e desideroso di sfidare quel mostro. “La mattina abbiamo la possibilità di svegliarci e decidere come vivere. Se svegliarci e vivere da malati o se svegliarsi da protagonisti e rimanere registi della nostra vita, come faccio io” ha concluso. Applausi.

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