“O lo fai o…”. Gerry Scotti svela i retroscena di Striscia la Notizia: succede sempre


Non sono stati giorni facili per Gerry Scotti. Dopo anni di conduzione, c’è ancora chi lo attacca. L’ultima volta poche settimane fa, per dei presunti aiuti a un concorrente durante il suo show serale. Accuse che Gerry Scotti aveva rispedito al mittente, senza neppure considerarli tali. A ragione di questo, della correttezza del conduttore e del ruolo svolto nella storia della televisione italiane, ieri Gerry Scorri è stato chiamato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano per tenere lezione sulla tv.

“Che goduria! Per me poi, che ancora mi sento in colpa verso i genitori perché, risucchiato dal lavoro alla radio, mi sono fermato a due esami dalla laurea in legge, è una sorta di riscatto”, ha raccontato al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni che lo ha intervistato. Una chiacchierata in cui Gerry ha snocciolato molte curiose dichiarazioni su che cosa significhi fare tv, quali siano i segreti per farla bene e quale sia il percorso per chi vuol tentare il viaggio nel piccolo schermo. Continua dopo la foto









cotti, nell’incontro con i giovani universitari milanesi, ha risposto a diverse domande inerenti alla tv: “Come si diventa presentatori? La mia risposta è: studiate. Io vengo da una famiglia modesta ma ero molto curioso, ho fatto il liceo classico e i prof dicevano ai miei: ‘Ma cosa se ne farà questo ragazzo di latino e greco? Non era meglio fargli fare un istituto professionale?’ E invece poi mi è servito perché il sapere viene sempre fuori e […] un conto è conoscere mille parole, un conto 10 mila.” Continua dopo la foto






Poi Gerry Scotti continua: “In tv chi usa meno il copione dura di più”. Certo, a volte meglio però leggere, come ad esempio a Striscia la Notizia: “Sola a Striscia devo leggerlo, perché lì ogni parola è a rischio di querela e in tribunale poi ci vanno gli autori, mica io!”Gerry ha trovato spazio anche per parlare di Nicolò Scalfi, il campionissimo di Caduta Libera. Continua dopo la foto



 


Nella fattispecie il presentatore ha invitato i ragazzi a essere curiosi come il giovane 21enne che ha incantato nel quiz show. “Evitate come la peste la superficialità. Fate quello che vi pare, ma fatelo bene“, ha concluso Scotti. Alla prossima lezione.

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