Tutto il dolore di Patrizio Oliva: “Mio fratello morto a 16 anni”. A Vieni da me racconta i momenti di buio


Momenti di dolore a Vieni da me. Nel salotto di Caterina Balivo, nella puntata di martedì 3 dicembre, è stato ospite Patrizio Oliva, uno dei pugili più conosciuti della storia della boxe. Nato a Napoli nel 1959, Patrizio Oliva ha avuto una brillante carriera da dilettante culminata con la conquista dell’Oro olimpico a Mosca nel 1980 nella categoria Superleggeri. Poi, una volta capita che la boxe era la sua strada, è passato alla boxe professionistica e ha “spaccato”.

Si è infatti aggiudicato il titolo italiano, quello europeo e il titolo di campione del mondo di categoria. Non solo: è stato commissario tecnico della Nazionale Olimpica, che ha guidato ai Giochi di Atlanta 1996 e Sydney 2000, ma anche organizzatore di numerosi eventi di pugilato di portata internazionale. Oggi la boxe è ancora parte della vita di Patrizio Oliva: è infatti tra gli allenatori di pugilato della federazione mondiale AIBA. Continua a leggere dopo la foto








Non solo: Patrizio Oliva è anche un commentatore tecnico di Rai Sport. Di che si occupa? Ovviamente di pugilato. Ospite di Caterina Balivo a Vieni da me, Patrizio Oliva ha parlato di tutto, anche di cose molto tristi che non ha mai superato, come la morte del fratello. Il fratello di Oliva è venuto a mancare prematuramente a 16 anni: “Mio fratello aveva un tumore era fortissimo. Ma era così forte a giocare a calcio che non lo voleva dire a nessuno. Lo vedevamo che stava male e che gli faceva male la gamba”. Continua a leggere dopo la foto






E ha aggiunto: “Lo abbiamo portato dal medico, ha fatto un radiografia e lo hanno mandato in ospedale e dopo poco lo hanno operato e a 15 anni gli hanno amputato una gamba. Lui ha cercato di lottare, si voleva prendere tutta la vita che aveva. Dopo 11 mesi è morto ed è stato il buio totale, mio padre è sparito per 2 anni da casa e mia madre era annullata”. Un dramma che Patrizio non ha mai superato del tutto. Ma questo non è l’unico trauma del passato. Continua a leggere dopo la foto



 

Patrizio Oliva ha dovuto anche fare i conti con un padre violento: “Mio padre beveva, era violento, ma forse perché la vita è stata violenta con lui. Basti pensare che suo padre morì ucciso con un colpo di fucile alle spalle mentre lo teneva in braccio”. Ma perché si è dato alla boxe? Gli chiede Caterina Balivo: “Io volevo riportare la luce nella mia famiglia, volevo riportare la sua vita nei miei guantoni. Per questo combattevo, non per soldi, non me ne fregava niente. Ho vinto tutto perché avevo una forza dentro che non aveva nessuno”.

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