“Ne soffro da bambina”. Alessandra Mastronardi, confessione inaspettata sulla sua salute


Dai Cesaroni ai Medici, Alessandra Mastronardi è ormai una delle figure di spicco del cinema italiano. Attrice capace di recitare in ogni ruolo, bella e simpatica, ha svelato un particolare sulla sua vita privata che nessuno conosceva. Lo ha fatto dalle colonne di Ok-Salute e Benessere. Un lunga intervista durante la quale raccontato di un suo particolare problema di salute.

«Il cardiologo ha detto che il mio è un disturbo psicosomatico. Mi capitava già a scuola: i battiti cominciano ad accelerare, sempre più forte, il respiro diventa affannoso, la mia percezione della realtà più difficile. E io entro in uno stato di quasi incoscienza. A volte, sono svenuta», racconta Alessandra Mastronardi che ha proseguito: «All’improvviso, tutto rallenta, e tende a ritornare verso la normalità. Ma proprio questo, anche se può sembrare strano, è il momento più pericoloso, perché la pressione del sangue, che era salita per colpa della tachicardia, va incontro a un immediato crollo velocissimo…». Continua dopo la foto







Alessandra Mastronardi ha voluto tranquillizzare i fan, raccontando un aneddoto che fa capire però quanto il suo sia un disturbo potenzialmente pericoloso: «Niente di preoccupante, per carità. Mi capitava soprattutto quando ero bambina (adesso, per fortuna, molto meno). Ma mi è successo anche mentre facevo il bagno nel mare di Fregene, a 16 anni, con mio padre che si è precipitato a portarmi fuori dall’acqua, per evitare che annegassi…».Continua dopo la foto






Episodio analogo agli inizi della sua carriera: «Un volta mi sono ritrovata in questa situazione sul set dei Cesaroni, nel teatro 21 di Cinecittà. È dovuto intervenire un macchinista per “salvarmi”, il mio eroe, che mi conosce da quando ero piccola. Con uno scatto da atleta mi ha afferrato al volo. In braccio, lungo i viali fra i teatri di posa, mi ha fatto respirare l’aria tiepida, inebriante, delle piante aromatiche. Quasi sempre, comunque, riesco a evitare questi casi estremi. Ho imparato a conoscermi bene e so interpretare in modo raffinatissimo, ormai, i segnali della tachicardia!». Continua dopo la foto



 


Oggi, infatti, Alessandra Mastronardi riesce a gestire gli attacchi: «Quando sento che arriva, subdolamente, mescolata alle altre sensazioni della vita, estraggo subito dalla borsetta le gocce di biancospino, che porto sempre con me, e ne instillo alcune sotto la lingua. Nello stesso tempo applico alcune tecniche di respirazione che mi ha insegnato mio padre, anche lui vittima, da sempre, di questo problema…. Sono metodi che assomigliano, per certi aspetti, a quelli che si usano nei corsi di recitazione: si impara a usare il diaframma e a controllarlo, anche se non è facile. Così aumenta il senso di benessere e viene tenuta lontana la corsa indiavolata del battito cardiaco. Certo, in questo modo si raddoppia anche la quantità di aria che entra nei polmoni, la voce diventa più potente e c’è più fiato per correre o per eseguire altri esercizi. È l’Abc del canto e della danza!. Da questo punto di vista la tachicardia (o, meglio, il sistema per combatterla) mi ha aiutato molto nel mio lavoro di attrice….».

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