“Le cose stanno così”. XFactor, parla Mara Maionchi e non le manda a dire: guai in vista


Il dubbio sulla serietà dei talent sale a dismisura e questo non fa certamente bene ai sogni dei giovani talenti che aspirano al mondo dello spettacolo. Anche X Factor cade nel girone degli imputati e la spia è molto più vicina di quanto si possa immaginare. Solo qualche giorno fa, Morgan avrebbe confermato lo scoop lanciato da Mika. Ma cosa è successo?

“Fedez non aveva solo gli auricolari: dentro a una finta Smemoranda, nascondeva un tablet. Su questo tablet riceveva le istruzioni degli autori su cosa dire. D’altronde non mi sembra che sia famoso per il suo titolo di studio”. A quanto pare, Mika avrebbe lasciato intendere che i giudici del talent userebbero delle auricolari: Dentro le vostre orecchiette ci sono delle voci che vi parlano. Buttateteli fuori questi pezzi di me**a perché non servono a niente e seguite i vostri cuori”. Continua dopo la foto.








Come sempre, però, fare chiarezza su casi simili diventa davvero difficile e questo accade perché non tutti sembrano avere gli stessi interessi. A smentire le voi interviene Mara Maionchi, che nega di aver usato gli auricolari, rassicurando tutti sulla serietà del talent. Dalle parole di Mara: “Lo ammetto, durante la puntata non ho ascoltato Mika perché non sentivo molto bene quello che stava dicendo. Ma voglio chiarire una volta per tutte che io non ho nessun auricolare, che nessuno mi guida”. Continua dopo la foto.






E ancora: “Io non porto gli auricolari anche perché mi darebbero fastidio. Poi, se sentissi qualcuno parlarmi nell’orecchio, mi verrebbe spontaneo rispondere. Non sono abituata a queste modernità. E non le voglio neanche. Io sono genuina”. Mara non ha mai avuto la necessità di  mentire, un po’ per carattere e un po’ per professionalità. In fondo, a pensarci bene, se la voce fosse vera, gli unici a pagarne il prezzo sarebbero i giovani talenti. Continua dopo la foto e il post.



Rimane il fatto che per il talent è un momento difficile. Abbiamo già assistito alle polemiche issate contro il contest con i dipendenti Atac. Il “contest” h visto sfilare macchinisti del metrò, autisti dei bus, bigliettai e controllori, tutto per reclutare dipendenti per lo spettacolo di Natale. Il video è diventato virale e ha trovato riscontri negativi tra i sindacalisti stessi.  Per Claudio De Francesco, segretario della Faisa Sicel, così si è espresso: “siamo un’azienda di trasporto, non un cabaret”. Insomma, come la fai, la sbagli.

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