Lutto nel mondo della tv: “lui” è morto. Se ne è andato lo storico personaggio della serie televisiva amata dal pubblico di tutto il mondo. Addio a un grande artista, la cui vita fu un susseguirsi di successi


 

Ha raggiunto il successo mondiale grazie ad alcuni ruoli in serie tv e film come Law & Order e Mission Impossible, Steven Hill è morto all’età di 94 anni, martedì, a Manhattan. L’attore era nato a Seattle nel 1992, il suo nome di battesimo era Solomon Krakovsky. Era il 1990 quando venne scritturato per il ruolo del saggio Procuratore Distrettuale Adam Schiff nella popolare e longeva serie Law & Order – I due volti della giustizia, prodotta dalla NBC.

L’annuncio della morte è stato dato al New York Timesdalla figlia Sarah Gabioff.

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Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie al personaggio di Schiff, esperto e autorevole uomo di legge, ispirato allo storico procuratore distrettuale di New York Robert M. Morgenthau Questo pruolo diede all’attore una celebrità incredibile e gli fece ottenere una candidatura al premio Emmy nel 1997 quale miglior attore non protagonista in una serie drammatica. Hill ha interpretato il procuratore per dieci stagioni in 229 episodi fino al 2000, anno in cui abbandonò la serie e si ritirò definitivamente dalle scene.

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Steven Hill ebbe la grande svolta nella carriera negli anni sessanta, quando dopo ebbe un ruolo importante nel 1966-1967  nella serie Missione impossibile, con il ruolo di Daniel Briggs, il capo della squadra di agenti segreti protagonisti, dopo alcune piccole apparizioni nella serie tv come Gli intoccabili, in cui interpretò un ruolo da villain, il gangster Jack Diamond nell’episodio Jack Legs Diamond, e Il fuggitivo (1966), in cui impersonò il sinistro milionario Glenn Madison nell’episodio The White Knight. 

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Nella serie tv Mission impossibile Hill partecipò alla sola prima stagione, durante la quale l’attore ebbe dei contrasti con la produzione in merito alla lavorazione degli episodi e al protrarsi delle riprese dal venerdì al sabato, circostanza che gli impediva di osservare le consuetudini religiose ebreo-ortodosse dello Shabbat, la festa del riposo. L’attore lavorò anche in teatro dove interpretò  Sigmund Freud nella pièce A Far Country, in scena a Broadway nella primavera del 1961, mentre al cinema ebbe un ruolo di rilievo in un dramma di grande intensità, La vita corre sul filo (1965) di Sydney Pollack, in cui interpretò il ruolo del marito di una donna di Seattle.

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