“Sei un grande esempio”. Tu sì quel vales, Maria e Gerry si emozionano dopo la storia di Gabriele


Una storia pazzesca quella raccontata durante l’ultima puntata di Tu sì que vales. Tra i tanti talentosi c’è Gabriele Andriulli. Il culturista è seduto su una sedia a rotelle da otto anni. Ha spiegato di essere “l’unico culturista su carrozzina in Italia”, mentre nel mondo sarebbero una trentina. La sua vita è cambiata a seguito di un incidente che ha causato una lesione midollare: “Sono volato fuori dall’auto”: con queste parole Gabriele Andriulli ha descritto l’incidente che gli ha cambiato la vita. Quindi ha spiegato alla giuria composta da Rudy Zerbi, Teo Mammucari, Gerry Scotti, Maria De Filippi e Sabrina Ferilli: “Non muovo le gambe, sento giusto un po’ la gamba sinistra. Con il deambulatore sono riuscito a mettermi un po’ in piedi. Riesco a fare 50 metri ma ci metto mezz’ora”.

Scotti ha sdrammatizzato: “Anch’io vado a quella velocità”. In un’intervista rilasciata qualche anno fa a Gabriele Trapani, Andriulli raccontò la dinamica dell’incidente: “Al mio rientro in azienda, dopo essere stato da un cliente, un colpo di sonno: ma non un colpo normale, è come se mi si fosse spento tutto all’ improvviso. Pensavo di sognare mentre rotolavo sull’asfalto. […] Sono stato sbalzato fuori dalla macchina da un finestrino laterale. Mi sono provocato uno scalpo sulla testa, una spalla tagliata a metà (la destra), contusioni varie e bruciature in tutto il corpo da contatto, tanto che mi sono trovato a terra seminudo con solo una scarpa addosso”. Continua a leggere dopo la foto






“Ho aperto gli occhi – continua Gabriele – in un lago di sangue che invadeva tutto l’asfalto sotto il mio corpo…ero vicino al guard rail, raggiungibile alzando le braccia, e capendo di essere in mezzo alla strada mi sono trascinato lì sotto, come per stare al sicuro. Ho provato la vera paura di morire, perché le forze mi stavano abbandonando probabilmente anche per il sangue che stavo perdendo soprattutto dalla testa”. Continua a leggere dopo la foto






“Sono arrivati i soccorsi. […] Sono stato subito operato alla schiena e hanno appurato che il danno più grave era lì. In pratica si è frantumato ed in parte è schizzato fuori dalle mie vertebre un disco, ed una vertebra si è appoggiata sull’altra provocando una compressione del midollo. Fortunatamente questo è rimasto intatto e da ciò ne deriva la lesione non completa, in quanto in parte alcuni nervi lavorano come prima”. Continua a leggere dopo la foto



 


“Mi risveglio dopo Natale credo, in rianimazione. Mi hanno messo in carrozzina verso fine gennaio ed ho vissuto in ospedale fino a luglio 2012″. Maria De Filippi si è complimentata: “Complimenti per la forza, io non so se ce la farei. Quando si vede una persona in carrozzina si prova pena, ma con te non è così. Si ha solo ammirazione”. Gerry Scotti è sembrato commosso: “Vale la tua testimonianza. Il tuo può sembrare uno sport di pura apparenza ma stai correggendo questa errata convinzione che avevamo”.

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