“Ho subito un’aggressione gratuita”. La denuncia di Vladimir Luxuria. “Sono stata vittima di un branco”:


Siamo quasi nel 2020, ma in quanto arretratezza morale e sociale siamo tornati indietro quasi 50 anni. Tutto merito probabilmente di una politica che non è riuscita a guidare, mano per la mano, quel popolo che invece è stato lasciato solo ai suoi istinti primordiali, alimentato da un populismo d’odio verso le minoranze, verso i più deboli, verso il diverso. Ed è così che siamo giunti alla puntata vergognosa di “Live – Non è la D’Urso” del 18 novembre che dimostra, ancora una volta, che le parole hanno un peso, siano esse contenute nel dizionario o meno.

Ha un peso portare in tv, poco dopo la prima serata, la vita privata di una persona, insistere perché ne commenti gli aspetti meno edificanti, girare il coltello nella piaga mentre chi fa da spettatore ride, circonda, morde pur senza avere mosso un dito. “Sono stata così male che non ho dormito, preferisco dimenticare tutto quello che è accaduto. Sentirsi vittima nel branco non è bello, forse pensavo di essere più forte. Me lo sarei dovuta aspettare, magari non in quei termini e con quel linguaggio. Forse ho sbagliato anch’io. Metto tutto alle spalle ma la prossima volta starò più attenta agli interlocutori”. Continua a leggere dopo la foto







A dirlo a Fanpage.it è una devastata Vladimir Luxuria con un filo di voce, il dolore chiaramente percepibile nel suo tono. È l’effetto che quanto è accaduto ha provocato sulla persona, sulla donna vilipesa venuta fuori, ancora stordita, da un contesto che l’ha resa agnello sacrificale, materiale da saccheggiare sull’altare degli ascolti. Contro Luxuria, Sgarbi ha dato lo spettacolo che da lui ci si aspettava. Continua a leggere dopo la foto






“Sei un uomo o no? Sei stata un uomo o no? Ce l’hai il cazzo o no?” ripetuto in un loop interminabile che si è fatto strada tra le risate generali del pubblico in studio, mentre Vladimir osservava la scena con l’espressione cristallizzata di chi sta subendo un’umiliazione gratuita. “Branco” è la parola che ha usato Luxuria commentando quanto è accaduto. Quello che l’ha accerchiata, osservando compiaciuto quella scena indegna. Continua a leggere dopo la foto



 


E al noto critico d’arte, nonché sindaco di Sutri, che delle donne si dice un profondo estimatore, è stato perfino consentito di chiudere con una battuta: “Sei una donna, non hai il cazzo e sei una santa. Ho sbagliato, non eri tu”. Il racconto di una fase di vita difficile reso scenetta, il tentativo mal riuscito di fare ironia. Per non parlare di tutto quello che poi dirà Feltri: perché nel 2019 ancora si permette a genti come loro di parlare in tv? Perché?

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