“Che c***o dici”. X-Factor, Mara Maionchi fuori di sé: la frase rimbomba per tutto lo studio


Giunti al quarto live di X Factor, la gara si è ormai surriscaldata. E dopo aver assistito nelle scorse puntate a qualche frecciatina tra Malika Ayane e Sfera Ebbasta, ieri sera si è consumato un vero e proprio scontro. Con il passare delle puntate, come è normale, i giudici affilano i coltelli e quando si tratta di difendere la propria squadra e le scelte fatte per loro non guardano in faccia a nessuno.

Protagoniste dello scontro tra la cantautrice milanese e Mara Maionchi. Al centro della lite l’esibizione di Nicola Cavallaro (della squadra di Mara) che ha cantato ’90 min’ di Salmo. Esibizione che non è piaciuta a Malika Ayane. “Mi viene molto difficile vedere qualcuno che non è Salmo fare Salmo. Mi è sembrata una versione molto fedele ma proprio perché non è Salmo più debole”. (Continua a leggere dopo la foto)






L’artista si è anche lamentata del fatto che, durante le audizioni, tutti e 4 i giudici erano d’accordo sul fatto che il rap te lo scrivi o non fai il rapper: “Quindi mi manda un po’ in confusione”. Maionchi non ci sta, difende a spada tratta il suo concorrente (“Ha fatto Salmo alla sua maniera”) e poi ha attaccato un concorrente della squadra di Malika Ayane, Davide Rossi, per il quale la sua giudice ha scelto ‘Don’t Stop Me Now’ dei Queen: “Perché invece lui non è stato fedele? Ma che ca… dici”, ha replicato. (Continua a leggere dopo la foto)






Samuel rincara la dose: “Non si può cantare Salmo senza essere Salmo. Tu l’hai fatto al meglio delle tue possibilità, però veramente non si può…”. Nemmeno Sfera è convinto: “Se porti il rap in inglese, con i ballerini dietro, è cool. Ma quando porti il rap in italiano è ovvio che fai il paragone. Anche a me sembrava di sentire Salmo vestito da Nicola”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

 

Anche in questo caso Mara ha reagito e alla fine ha chiosato: “Credo che Nicola abbia fatto una cover di salmo rispettando Salmo e il suo pezzo. Quando gli altri cantano in inglese ricordano sempre l’originale, è ovvio. Sono cover e come tali ricordano l’originale”.

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