Gerry Scotti, il dramma privatissimo del conduttore: “Ho dovuto fare le valigie…”


Non siamo certo abituati a vedere Gerry Scotti aprirsi e parlare di sé davanti alle telecamere, lui che pure sul piccolo schermo è ormai uno dei volti più conosciuti dal pubblico italiano. Il conduttore, amatissimo dagli spettatori, è sempre stato molto riservato, tenendo lontana la sua vita privata dalla notorietà anche per proteggere il figlio Edoardo.

Come dimenticare la dolcezza esplosa in studio, quando Gerry Scotti  ha espresso parole gentili per l’attrice e amica Maria Amelia Monti ha quando ha raccontato alcuni retroscena relativi al periodo in cui i due hanno lavorato insieme alla sit-com “Finalmente soli”.  A sorpresa un messaggio affettuoso da parte del conduttore: “Ciao amore non potevo non mandarti il mio abbraccio e il mio saluto. Tu non lo sai ma sei una delle donne che ho amato di più nella mia vita, ti ho amata come donna, come persona, come collega di lavoro, come attrice, come tutto!”








Eppure Gerry torna a raccontarsi, con la solita eleganza che lo contraddistingue durante tutti questi anni di esperienze lavorative di grande successo, che hanno fatto aumentare consenso e affetto intorno alla figura imponente da gigante buono di Scotti. Della vita privata del conduttore si conosce ben poco, ma sappiamo dei lunghi 14 anni in cui è stato legato sentimentalmente alla compagna Gabriella Perino, con la quale convive da diverso tempo in un loft al centro di Milano.






Dal precedente matrimonio con Patrizia Grosso è nato Edoardo, al quale ha sempre dichiarato di essere molto legato, una famiglia che ha sempre protetto dalla luce dei riflettori, ma una vicenda privata di cui ha comunque informato i tanto fan: “Ho dovuto fare le valigie e uscire da casa mia, il posto dove era nato e viveva mio figlio. Essendo impegnato tutti i giorni con Passaparola, Il Milionario o tutte le cose che in quel frangente occupavano la mia vita, sono riuscito a non cadere nell’errore della commiserazione. Il lavoro è stato la stampella alla quale appoggiarmi. Certo, avrei voluto mantenere un buon rapporto con la madre di Edoardo ma non ci sono riuscito e non ne vado fiero. Avrei preferito diversamente”.

Per Gerry il matrimonio era sacro, e per questo continua: “Per uno con una famiglia come quella nella quale sono cresciuto io, il matrimonio era sacro. Il fatto che il mio sia naufragato è stato un fallimento. Quando ho capito che si era rotto un vaso che non si sarebbe più aggiustato ne ho sofferto molto”.



Ancora più toccante l’ultima confidenza rilasciata : “Non mi sono mai vergognato di niente, ma quando mi sono separato per poi arrivare al divorzio mi vergognavo di aver finito la storia della mia famiglia. Ci sono tre grandi dolori nella vita: la morte, il divorzio e il trasloco”. Gerry e le sue parole dovrebbero essere monito per questi tempi che vedono, con estrema facilità, relazioni interrompersi, grandi amori finire e tanti altri cominciare. E per chi va via dalla propria famiglia non deve essere così tanto semplice dimenticare di avere delle precise responsabilità, ma anche il diritto di essere felice.

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