Lutto nel mondo della tv italiana, si è spenta accanto al figlio e al marito: “Hai scritto la storia”


Lutto nel mondo dell’editoria e del giornalismo: purtroppo se n’è andata la scrittrice e giornalista Elda Lanza, conosciuta al grande pubblico come prima presentatrice della Rai e poi come “nuova signora del giallo italiano” grazie al successo di Niente lacrime per la signorina Olga , Il matto affogato, Il venditore di cappelli ed altri titoli ancora pubblicati dalla casa editrice Salani, è morta questa mattina a Castelnuovo Scrivia, dove ormai risiedeva da anni, dopo aver vissuto a lungo a Milano. Ad annunciare la morte lo scrittore e giornalista Mariano Sabatini. “Dopo una brevissima malattia, la prima presentatrice della tv (il termine fu coniato per lei), giornalista e scrittrice, si è spenta con accanto il figlio Max e il marito Vitaliano Damioli a Castelnuovo Scrivia, dove ormai risiedeva”.

Aveva 95 anni, essendo nata il 5 ottobre 1924 a Milano. “La scomparsa di Elda Lanza, presentatrice dei primi anni della Rai già all’epoca della televisione italiana sperimentale, intervistatrice dei primi ospiti che partecipavano a trasmissioni tv, conduttrice pioniera di rubriche e programmi che sarebbero stati sviluppati negli anni, lascia un vuoto in tutti coloro che hanno a cuore la Rai e la cultura televisiva in Italia”. Continua a leggere dopo la foto









Lo sottolinea la Rai in una nota aziendale. “Il suo lavoro ha migliorato la Rai e l’ha aiutata a compiere passi avanti decisivi. Passi – ed esempio – che sono ancora oggi di sprone a non fermarsi mai nella direzione del miglioramento dell’offerta culturale e televisiva”. Continua a leggere dopo la foto






Nata a Milano il 5 ottobre 1924, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove fu allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 venne contattata dai dirigenti dalla neonata televisione pubblica italiana di cui, dopo svariati provini, diventò la prima presentatrice. Continua a leggere dopo la foto



 


Lavorò nei primi programmi sperimentali, come “Vetrine”, rubrica di moda che si valeva delle inchieste di vari registi, tra i quali Romolo Siena, Sergio Spina, Gianni Serra, Sergio Miniussi. Dopo un periodo di assenza dagli schermi, perché impegnata come testimonial per la pubblicità, tornò a condurre la trasmissione di consigli librari per ragazzi “Avventure in libreria”.

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