Impaurito, sequestrato e rapito. Giovanni Muciaccia finisce in trappola, poi scopre la verità: “Terribili!”


“Fatto?”, chiederebbe Giovanni Muciaccia, storico conduttore di programmi per bambini ed esperto di arte e fai da te. Nella puntata di domenica 10 novembre, Muciaccia è stato vittima de Le Iene, facendogli trascorrere il pomeriggio peggiore della sua vita. Il conduttore di ‘Art Attack’ è diventato ostaggio di un’artista visionario. Per rendere tutto più credibile, la redazione de ‘Le Iene’ ha iniziato mandando un’email a sua moglie Chiara, che è anche la sua manager.

“Buonasera Chiara, stiamo realizzando un progetto artistico con dentro personalità e ci serve il calco in gesso del signor Muciaccia che verrà venduto per un’asta di beneficenza”. Arriva così il giorno per la realizzazione del calco. Muciaccia si dirige verso la fabbrica del gesso: non sa però cosa l’aspetta nello scherzo di Nic Bello. Il conduttore in un video dice: “Anche io do una mano all’arte e alla creatività”. (Continua a leggere dopo la foto)








Giunto nell’officina incaricata, armato di buona volontà, Muciaccia è entusiasta di fare del bene e non sospetta minimamente nulla. Dopo circa 20 minuti dall’immersione nel gesso liquido delle sue mani, il calco è pronto ma non riesce a liberarsi. Con ben 14 kili per lato, nessuno sembra volerlo aiutare all’interno dell’officina. Si trova le mani bloccate: “È strana questa cosa”. Ma perché non riesce ad estrarre le mani dal calco? “Se sei agitato ti si gonfiano le mani”, dice l’artista del laboratorio. (Continua a leggere dopo la foto)






Povero Muciaccia, con 30 chili di gesso attaccato alle mani, essere agitato è il minimo che può fare. Anzi la cosa diventa sempre più inquietante quando l’artigiano “pazzo” lo conduce al piano di sotto e gli mostra i disegni di “Mansecchio”, personaggio di una serie tv per bambini che non può usare le mani perché intrappolate in un secchio. Oltre a lui nell’officina c’è anche un’altra vittima, di nome Sergio, che ha la testa intrappolata in un secchio. Il loro obiettivo è quindi trasformare le persone nei personaggi della serie tv. Impaurito, sequestrato e rapito, l’ex conduttore televisivo non riesce più a muoversi. E arriva pure un’altra vittima: Testa di secchio. (Continua a leggere dopo la foto)



 

 

“Io non mi presto a fare queste porcate”, protesta Giovanni Muciaccia, che ha capito di essere in ostaggio e inizia a cercare aiuto. Nessuno si ferma e Muciaccia si dispera. Nessun passante sembra poi accogliere la sua richiesta, nemmeno un gruppo di vigili del fuoco. Ormai è rassegnato e spaventato quando un uomo finalmente gli apre la porta e inizia a chiedere aiuto nei locali vicini. È a quel punto che Le Iene si rivelano al povero Muciaccia, che è stato poi liberato dopo 56 minuti e con l’aiuto di tre artigiani per mano (clicca per guardare il video).

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