“Se vuoi smettiamo”. Domenica In, la dolcezza di Mara Venier e le lacrime della mamma di Marco Pantani


Si torna a parlare del mistero che aleggia intorno alla morte di Marco Pantani, il grandioso ciclista che fece sognare milioni di italiani e non solo. Durante l’ultima puntata di Domenica In, una dolcissima Mara Venier ha invitato a parlare Tonina, mamma tenace e guerrigliera di Pantani. A distanza di quindici anni dalla morte dell’asso del ciclismo, sono ancora troppi i misteri legati alla sua scomparsa e al calvario sportivo e giudiziario vissuto dal ‘Pirata’. In studio scorrono le immagini dei successi di Marco e la commozione aumenta. Tonina è una donna forte, determinata, decisa.

Le lacrime che fanno capolino sotto le sue palpebre sono un mix di rabbia (per una vicenda mai chiarita fino in fondo) e di dolore umano. Il dolore di una madre che ha perso un figlio in circostanze che, ancora oggi, presentano delle zone d’ombra inquietanti. “Manca tutto di lui, mi metto a piangere”, dichiara Tonina dopo aver visto delle clip di Marco. Continua a leggere dopo la foto









Zia Mara comprende in fretta il momento delicato. E al posto di ‘spingere sull’acceleratore’, giocandosi la carta della tv del dolore (tanto in voga in altri programmi), rallenta. Si alza, raggiunge Tonina, l’abbraccia e la bacia. “Se ti fa male vedere questi filmati io non li mando. Davvero. Non li mando, non fa niente”, sussurra la Venier all’orecchio di mamma Pantani. Tonina però scuote il capo: il dolore c’è, ma sa affrontarlo. Continua a leggere dopo la foto






Lo affronta ormai da 15 anni dopo quel quinquennio infernale, l’ultimo vissuto dal Pirata. “Dal 1999 al 2004 abbiamo passato una vita d’inferno”, ha raccontato Tonina, ripercorrendo le vicende del figlio. Vicende che iniziano a diventare spinose dal 1999, quando Marco viene escluso dal Giro d’Italia perché segnalato per un ematocrito troppo elevato (sul referto aleggiano parecchi dubbi). Continua a leggere dopo la foto



 


A oggi, dopo una marea di atti giudiziari e processi, sia sulla storia sportiva, sia sulla morte di Pantani, permangono tante, troppe zone grigie. C’è bisogno di una verità, la verità!

Ti potrebbe anche interessare: Flavio Briatore e la baby fidanzata. Benedetta Bosi, 20 anni, rompe il silenzio. Ed è caos

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it