Il Collegio, è subito bufera. ‘Colpa’ di Simona Ventura: telespettatori in rivolta


Pianti, atti di ribellione, punizioni e abbandoni al Collegio 4. La prima puntata del docu-reality di Raidue, con la voce narrante di Simona Ventura, è uno spaccato nel mondo degli adolescenti. Dopo il 1960, il 1961 e il 1968, venti ragazzi sono stati catapultati direttamente negli anni Ottanta, tra Commodore 64, break dance e Urban Art.

L’obiettivo è ottenere la licenza di terza media. Ma il primo ostacolo è il test d’ingresso. “Solo chi lo supererà indosserà la divisa del Collegio” dice il preside Paolo Bosisio nel suo lungo discorso introduttivo che gli aspiranti collegiali non ascoltano. “Compiti disastrosi” tuona il preside. E, infatti, ben cinque ragazzi non superano il test: Alex Djordjevic, Benedettagea Matera, George Ciupilan, Sara Piccione e Samuele Fazzi. Per loro c’è una seconda chance (il preside è diventato buono): restare per una settimana come ‘uditori’ e poi rifare il test. (Continua a leggere dopo la foto)




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Grande novità di questa quarta edizione è Simona Ventura in qualità di voice over, che prende il posto di Giancarlo Magalli. I nuovi collegiali vivranno quindi fra i banchi di scuola del Convitto di Celana di Caprino Bergamasco, i favolosi Anni ‘80, anni in cui molti dei loro genitori con ogni probabilità frequentavano la scuola media. Seguirà ovviamente il consueto esame finale. Molto intriganti sono le dinamiche del Collegio: il casting dei ragazzi si è rivelato ottimo, così come non hanno deluso i due mitici sorveglianti, sempre pronti a bacchettare i giovani quando si comportano da scostumati. (Continua a leggere dopo la foto)





Ben assortito ancora una volta il corpo docenti, con il sempreverde professor Maggi in testa. Quello che però ha deluso i telespettatori è la non presenza di Simona Ventura. A differenza del collega Giancarlo Magalli, voce narrante delle scorse stagioni, SuperSimo è stata classificata ‘non pervenuta’. La sua voce appare, di tanto in tanto, per regalare qualche chicca appartenente agli anni ’80, mentre quella ufficiale è stata affidata a una voce maschile. (Continua a leggere dopo la foto)


 

I telespettatori non hanno apprezzato questa scelta e hanno commentato su Twitter. “Comunque sono abbastanza basito da Simona Ventura che commenta due clip a caso durante il programma. Boh non capisco veramente il senso”, ha scritto qualcuno. “Simona Ventura di questo passo sarà materia da Chi l’ha visto più che da Il Collegio”, “Ma Simona Ventura che fine ha fatto?”, si legge ancora tra i commenti.

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