“Stava morendo dissanguato”. Barbara D’Urso, il racconto choc: i minuti drammatici del vip


“Fate prevenzione, fate sempre prevenzione” esordisce così Barbara D’urso prima di raccontare che Craig Warwick è riuscito a salvarsi grazie a un tempestivo controllo medico. In studio è presente anche il sensitivo inglese. “Avevo quattro ore di vita”, ha detto. Dopo essere stato dimesso dal policlinico di Messina, il sensitivo ha reso noto le ragioni del suo ricovero a fine agosto.

L’ex concorrente de “L’Isola dei famosi” ha raccontato su Instagram di avere avuto una rara forma di trombosi. Tutto è nato dopo aver fatto le analisi del sangue: “Vengo raggiunto da una telefonata della dottoressa che mi avverte di un pericolo urgente; la mia emoglobina è sotto i 6 punti, la mia vita è a rischio, potrei morire in qualunque istante”. Dopo quella telefonata sarebbero stati gli amici di Craig a chiamare un’ambulanza. (Continua a leggere dopo la foto)







“Mi trasportano all’ospedale di Milazzo e solo dopo poche ore mi ritrovo con un ago nel braccio e una sacca di sangue che scorre nelle mie vene. E la prima cosa che ho pensato è stata: chi ha donato quel sangue? Quanta vita e quanto amore in una sola sacca da mezzo litro. Grazie a tutti i medici di Milazzo che solo dopo pochi giorni, mettendo la mia vita in salvo decidono di trasferirmi al Policlinico di Messina per capire cosa ha causato tutta questa perdita di sangue”. (Continua a leggere dopo la foto)




“Ti hanno subito ricoverato perché eri senza sangue, stavi per avere un infarto, giusto?”, ha chiesto la d’Urso. “Il suo intestino perdeva gocce di sangue da mesi, non si era accorto e stava morendo dissanguato”, ha spiegato la conduttrice. Craig ha raccontato che “dopo tre settimane viene diagnosticata una forma rarissima di trombosi in più parti delle vene dell’intestino”. Ma ora è stato dimesso ed è tornato a casa ma dovrà sottoporsi a regolari controlli. Ha quindi ringraziato i medici che gli hanno salvato la vita. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“Non smetterò mai di ringraziare i medici e il personale del policlinico che mi hanno fatto sentire a casa. Adesso comincia per me un percorso di cure e controlli costanti ma desidero ringraziare tutti voi amici miei, i vostri messaggi ed il vostro calore mi farà superare tutti gli ostacoli”, ha spiegato il sensitivo.

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