Pierluigi Diaco, gaffe a ‘Io e Te’. E si scusa con il pubblico


L’ultima puntata andata in onda di ‘Io e Te’, il programma in onda su Raiuno condotto da Pierluigi Diaco con Sandra Milo e Valeria Graci, ha visto come ospite Tullio Solenghi. “Per me è un privilegio poterlo incontrare – ha esordito Diaco nel presentarlo al pubblico – Raramente l’ho visto rilasciare interviste in cui si racconta, perché è un uomo riservato. Ma è anche un uomo colto”.

E Solenghi: “Ho sempre considerato il mestiere dell’attore come uno dei tanti, non quello di un privilegiato. Poi se col privato sconfini vai fuori di testa. Conviene mantenere un sano distacco tra professione e vita privata”. È partito dai suoi inizi: “Io mi considero un po’ Cenerentolo. Sono partito dalla provincia sognando di diventare un attore. Questa cosa si è avverata, ma ho sempre presente da dove sono venuto. Per questo oggi mi godo quello che ho ottenuto con tranquillità”. (Continua dopo la foto)








Diaco ha poi chiesto a Solenghi un commento su Beppe Grillo e la scelta di lanciare un movimento politico: “Non amo i cambi di casacca e di professione, ma con lui farei un’eccezione. Riconosco la buona fede con cui ha fondato il movimento”. Su Pippo Baudo, che lo ha lanciato in tv, invece ha ricordato che “mi chiedeva spesso dei miei spettacoli. Prese me e Fioretta Mari per creare comicità su testi di altri, come Luca Goldoni”. (Continua dopo la foto)




Durante l’intervista, Pierluigi Diaco ha anche mostrato al comico e attore alcune sue vecchie foto chiedendogli di commentarle. Ma quando ha fatto vedere a lui e al pubblico uno scatto della sua Cinquecento di Solenghi è incappato in una gaffe: “Questa macchina se potrebbe parlare cosa direbbe?”. Il conduttore di ‘Io e Te’, come riporta il sito Bitchyf che pubblica anche il video, non si è accorto subito del suo scivolone, ma dopo la pubblicità si è scusato con i telespettatori. (Continua dopo foto e post)


 

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“Questa macchina se potrebbe parlare cosa direbbe?” 🤯🚨🚑 #ioete

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“Bentornati. Sono desolato cari telespettatori, mi scuso con tutti voi – ha detto Diaco – Io ho un grandissimo rispetto per la lingua italiana. Prima citando la macchina Cinquecento di Solenghi ho detto ‘questa macchina se potrebbe parlare’, invece che ‘se potesse parlare’. Siccome tengo all’italiano e chi fa il mio mestiere deve essere vigile sulla lingua, mi scuso con tutti voi per non aver onorato la più bella lingua del mondo che è appunto la lingua italiana. Va bene, anzi non va bene, ma andiamo avanti lo stesso”.

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