“Quando ha scoperto di avere il cancro ha reagito così”. Nadia Toffa, le prime parole della sorella


Sono passate quasi due settimane dalla morte di Nadia Toffa ma il suo ricordo non può di certo spegnersi. Soprattutto nella sua famiglia, che ha lottato insieme a lei in questi ultimi due anni. A parlare, ai microfoni di Gente, è la sorella Mara, che ha trovato la forza di rompere il silenzio: “Io sono la sorella maggiore e ho avuto l’onore di crescere con lei, è morta a 40 anni ma è come se avesse vissuto dieci volte”, ha detto tra la commozione.

Proprio alle sorelle la conduttrice de Le Iene aveva dedicato uno dei suoi ultimi post: “Mia sorella maggiore Mara era la mia influencer, ora fa la prof, l’altra è Silvia, avvocato e secondogenita. Io la più disperata, randagia, selvaggia e matta. Mara è la sorella maggiore che tutti vorrebbero perché mi portava ovunque con sé. La prima volta in discoteca ero con lei, così mamma Marghe si fidava. Avevamo modelli diversi una volta. Fatte con lo stampino comunque. Tanto amore incondizionato”. Continua a leggere dopo la foto.






La famiglia era il grande pensiero di Nadia Toffa, che si era preoccupata soprattutto del destino della madre. Proprio la mamma, il giorno dei suoi funerali, sussurrava: “Lei è qui, non ci lascia soli, ci sta guardando dal cielo”. Lo ha rivelato la sorella: “Era Nadia che faceva coraggio a noi. Una roccia. Un concentrato di energie belle – ha detto Mara, che ha quarantanove anni e fa l’insegnante – Sono stata un po’ la sua seconda mamma, ma se avevo qualche problema lei sapeva sempre consigliarmi. Era molto più matura della sua età”. Continua a leggere dopo al foto.






“Era un’anima splendida e Dio ha voluto chiamarla a sé. ‘Adesso la mia battaglia è questa e io non mi tiro indietro’, diceva quando ha saputo di dover combattere contro il cancro. Era una persona vera”. Con queste parole descrive la iena la sorella di Nadia Toffa: “Noi siamo orgogliosi per il messaggio di forza e di speranza che ha lanciato a tutti. Ho visto gente che ringraziava mia madre per aver messo al mondo mia sorella. È arrivata qui anche una delegazione da Taranto, città di cui era diventata cittadina onoraria”. Continua a leggere dopo la foto.



Il comune di Taranto ha infatti proposto di dedicargli un reparto nell’ospedale cittadino. “Sì, dovremo pensare a qualcosa in sua memoria, organizzare qualche iniziativa per far in modo che la sua azione civile continui” ha detto la sorella di Nadia Toffa.

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