Nadia Toffa, morta la nonna: si è spenta pochi giorni dopo la celebre nipote


Si è spenta la nonna di Nadia Toffa. La donna, Maria Cocchi, non avrebbe retto al dolore per la scomparsa della nipote, deceduta poco più di una settimana fa, il 13 agosto scorso, dopo aver combattuto una lunga battaglia contro un tumore. Come riporta il sito Montagne e Paesi, la nonna della Iena aveva 97 anni. I funerali sono stati celebrati in forma privata nella chiesa parrocchiale di Cerveno, martedì 20 agosto mattina, alle 10.30.

Maria Cocchi era conosciuta da tutti e non solo per essere la nonna della famosa conduttrice de “Le Iene”, ma anche perché era la donna più anziana del paese. La signora Maria, si legge ancora sul sito, era nata a Braone il 25 gennaio del 1922. Si era trasferita a Cerveno per il marito Enrico, scomparso anni fa, e viene descritta come “generosa e apprezzata da tutti”. (Continua dopo la foto)



Maria Cocchi, si legge ancora, ha dedicato gran parte della vita alla famiglia, al marito Enrico, alle loro tre figlie e ai cinque nipoti. Tra questi la più famosa era proprio Nadia. La scomparsa di quest’ultima, che come detto lottava contro il cancro da tempo, ha scosso tutto il mondo dello spettacolo e dei social. Sono stati tantissimi i fan che hanno dedicato parole commosse alla conduttrice de Le Iene scomparsa a soli 40 anni. (Continua dopo la foto)


Ed è notizia di queste ore il lancio di una petizione sul web per intitolare il reparto Oncoematologico Pediatrico del SS.Annunziata di Taranto a Nadia Toffa. L’idea è spuntata sulla piattaforma Change.org dopo che la morte della Iena ha sconvolto tantissimi suoi fan e anche coloro a cui era stata vicina in vita. In particolare, appunto, la città di Taranto, per la quale la giornalista si era tanto spesa. (Continua dopo le foto)


 


“La conduttrice de Le Iene Nadia Toffa – si legge nel testo della petizione – è scomparsa il 13 agosto 2019 a causa di un tumore. Era cittadina onoraria di Taranto, su delibera del Consiglio comunale. Questo il riconoscimento che le era stato dato per le sue battaglie in difesa della salute dei tarantini, e dei bambini in particolare modo, salute costantemente minacciata dall’inquinamento del polo siderurgico. Grazie a Nadia Toffa, Taranto ha un reparto Oncoematologico Pediatrico – conclude il post – Credo che sia giusto dare a questo reparto il suo nome, per ringraziarla l’impegno e la speranza che ha regalato ai genitori e bimbi di Taranto poco fortunati. Firma ora!”.

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