“Lo avete dimenticato tutti, è stato una vittima”. E il conduttore non trattiene le lacrime parlando di Gigi Sabani


Dodici anni fa, vittima di un infarto improvviso, moriva Gigi Sabani. Forse uno dei presentatori più amati di quella stagione televisiva degli anni Ottanta che ha segnato un epoca. Gigi Sabani se ne andò quasi nel silenzio, a Roma. Vittima anche del suo dolore. Un dolore che non è stato il suo ma anche quello dei tanti amici come Pierluigi Diaco che si è commosso nella puntata odierna di “Io e te” ricordando Gigi Sabani. Ospitando la sorella Isabella, il conduttore della trasmissione del pomeriggio estivo di Rai1, ha ricordato del rapporto d’amicizia che aveva con l’imitatore e conduttore: “Eravamo tanti amici, Isabella, e tu lo sai”. La sorella conferma: “Ti stimava molto, lo posso dire quello che diceva di te? Ti faceva tanti complimenti”.

Gigi Sabani ha sofferto moltissimo l’arresto del 1996, coinvolto nello scandalo “Vallettopoli”, in seguito alle dichiarazioni di alcune soubrette. Accusato di induzione alla prostituzione, poi scagionato e risarcito per i 13 giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari. Quella vicenda lo segnò profondamente, non riuscendo più a ritornare in auge. Ricordando tutto questo, Pierluigi Diaco si commuove. Continua dopo la foto








“Non ti nascondo un po’ di emozione, non ci vediamo da tempo ma era doverosa questa pagina per Gigi. Stava spesso da solo la sera, ci vedevamo, lo andavo spesso a trovare e ricordo delle conversazioni incredibili. Era un periodo per Gigi Sabani molto tosto. È stato vittima della mala giustizia italiana, delle invidie dei suoi colleghi e di una televisione che non ha saputo onorarlo”. Continua dopo la foto





Era l’estate del 1996 quando Gigi Sabani viene coinvolto in uno scandalo che rovescia gli equilibri del mondo dello spettacolo, una vicenda giudiziaria legata alla corruzione nello spettacolo e che investe anche Valerio Merola. Gigi Sabani fu risarcito per 13 giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari, assolto da ogni fatto, ma quella terribile esperienza lo segnerà profondamente, non riuscendo più a riconquistare lo stesso peso specifico nel mondo della televisione. Continua dopo la foto


 


Nato a Roma il 5 ottobre 1952, Luigi Sabani inizia facendosi conoscere come imitatore – sebbene solo nel suo circondario – all’età di cinque anni per la sua abilità nel riprodurre il caratteristico rumore della Prenestina, il tram che all’epoca faceva il giro della capitale. Divenuto adulto coltiva questo suo talento e dopo essersi esibito alla versione radiofonica de “La corrida” (popolare programma presentato da Corrado Mantoni) dove imita con successo Gianni Morandi, Mino Reitano, Claudio Baglioni, viene notato da Gianni Ravera che lo invita al Festival di Castrocaro.

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