“Trauma cerebrale”. Paura per l’attore di Beautiful: le sue condizioni


Paura per uno dei protagonisti di Beautiful, colpito nei giorni scorsi da trauma cerebrale. Lo ha reso noto a mezzo social lo stesso attore, Pierson Fodé, che nella soap più famosa e seguita al mondo ha vestito i panni di Thomas Forrester. Pur senza scendere troppo nei dettagli, Fodé racconta in un lungo post pubblicato sul profilo Instagram cosa gli è successo nelle ultime settimane. L’attore, molto amato per aver interpretato i panni dell’affascinante Thomas, ha confidato di aver visto la morte in faccia a causa di un trauma cerebrale.

Ora, però, starebbe molto meglio nonostante i dottori continuino a monitorare la situazione. ‘Thomas Forrester’ si è visto costretto a raccontare l’accaduto dopo che hanno cominciato a circolare con insistenza le foto che lo ritraggono con una scatolina applicata sotto la maglia. Dunque, preoccupati, hanno iniziato a tempestarlo di domande per avere chiarimenti. (Continua dopo la foto)







L’attore ha quindi fatto sapere che i medici che lo hanno in cura di gliel’hanno applicata per monitorare il battito cardiaco: “Non sono morto. Sono davvero lontano dall’esserlo sebbene nell’ultimo mese e mezzo mi sia capitato di bere qualche birra e meditare sulla vita con la vecchia ‘Grande Mietitrice’. Avevo intenzione di non parlarne ma quella scatolina sotto la maglietta compare in così tante foto. Mi ricorda che forse posso dare speranza a qualcuno che sta vivendo la stessa esperienza. Quella scatola monitora il battito del cuore”. (Continua dopo la foto)




Quella “scatolina” serve infatti per monitorare eventuali anomalie, interruzioni del battito o svenimenti “dovuti a un trauma cerebrale”. L’attore, classe 1991, ha vissuto un’esperienza traumatica, che però l’ha portato a riflettere su quanto sia preziosa la vita e quanto bisognerebbe essere grati ogni giorno, ma anche sull’importanza dell’affetto della famiglia e del supporto dei fan. (Continua dopo foto e post)


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I’m not dead! I’m actually quite far from it now. Although over the last month and a half I managed to have a few beers and ponder life with ol’ grim reaper. I wasn’t going to share anything but that damn little square in my shirt was in so many photos. It keeps reminding me that maybe this can give someone else in a similar state hope. This photo sums up the feeling. That square was a heart monitor for the doctors to track blackouts related to brain trauma. Exciting I know;) maybe one day I’ll make a film about it. Imagine if everyday your life was like the lovechild of memento and and a drug free, fear and loathing in Las Vegas. Talk about a fun rom-com. I just wanted to say how grateful I am to be back to myself. Thankful for everyone that reached out, even if I was unable to respond. Grateful for my friends and family who encouraged me and gave me hope along the way (that was very needed). Grateful to the doctors. Grateful for the life I get to live. Our life here is short be sure you don’t take it too serious, cut out the negative, and have a damn good time while you’re at it.

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“Forse un giorno farò un film in proposito – ha proseguito – […] Voglio esprimere quanto io sia grato di essere di nuovo me stesso. Grazie a tutti quelli che mi hanno contattato anche se non sono riuscito a rispondere. Sono grato ai miei amici e alla mia famiglia che mi hanno incoraggiato e mi hanno dato speranza lungo questo percorso (ne avevo davvero bisogno). Sono grato ai dottori. Grato per la vita che sono riuscito a vivere. La nostra vita è breve, siate sicuri di non prenderla troppo seriamente, di tagliare le cose negative e di divertirvi”.

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