“Sono malata”. Eliana Michelazzo in lacrime (in diretta): il nuovo sfogo


Dopo l’intervista rilasciata mercoledì scorso nel salotto tv di ‘Live – Non è la D’Urso’, Eliana Michelazzo, ormai ex agente di Pamela Prati, è tornata sul caso che da settimane sta facendo discutere tutta Italia a ‘Non Succederà Più’ su Radio Rai. A Giada Di Miceli la Michelazzo ha fatto altre confessioni e non è riuscita a trattenere le lacrime. Oltre a parlare di Simone Coppi, il suo marito fantasma, e di Donna Pamela (Pamela Perricciolo), Eliana ha detto anche di essere malata mentalmente.

“Io ogni Natale facevo i regali al mio marito immaginario e lo stesso faceva anche mia mamma, poverina – ha raccontato la Michelazzo -. Facevo i regali a lui e tutti i familiari inventati si Simone, io avevo una suocera, un cognato, un cugino. Pensa che io ho smesso di fumare perché lui aveva problemi cardiaci. Capisci? Lui aveva smesso e mi aveva convinta a smettere”. (Continua dopo la foto)



La Michelazzo spiega di non aver più sentito l’altra (ex) manager di Pamela Prati, Pamela Perricciolo: “Io Donna Pamela non l’ho più sentita dopo questo casino, perché l’ho denunciata – ha continuato Eliana – Ogni puntata che andavo da Barbara aprivo un tassello, dopo le puntate chiedevo alla Perricciolo dove fossero tutti i miei parenti e lei mi diceva che non lo sapeva. Ma era stata lei a parlarmi di loro e presentarmeli virtualmente”. (Continua dopo la foto)


Eliana definisce la situazione che si è venuta a creare “un manicomio”: “Adesso Simone sui social si chiama Eliana al contrario Anaile. Se c’è qualcuno dietro a Donna Pamela deve uscire allo scoperto! Perché qualcuno dietro c’è”, aggiunge. “Pensa che ogni spostamento che facevo dovevo comunicarlo a Donna Pamela, che a sua volta diceva tutto al suo ex ragazzo, ossia il fratello di Simone Coppi. Ogni mio movimento era segnato”, prosegue Eliana. (Continua dopo la foto)


 


“Ho buttato dieci anni della mia vita – dice ancora – Per me la sera è un incubo. Ho chiesto apposta la consulenza ad uno psicologo. Farò le mie cure psicologiche, mi farò seguire da qualcuno. Io sono malata, io sono malata mentalmente. Io farò le mie sedute psicologiche, adesso vatti a fidare di nessuno. Ora devo pensare a curarmi. Io adesso sono malata, ho uno sdoppiamento mentale, per questo io ho chiesto l’aiuto del medico”.

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