Impossibile dimenticare Marco Columbro. Per anni ha intrattenuto milioni di italiani insieme a Lorella Cuccarini, poi la malattia e l’oblio. Oggi torna a parlare del suo dramma e lancia un’accusa pesante


 

“Ho vinto 13 Telegatti, sono passato da un giorno all’altro dall’essere un emerito sconosciuto ad avere l’ufficio stampa di Canale 5 che mi telefonava che mi diceva ‘Hai tre giornalisti che domani vengono a casa tua, poi hai un servizio fotografico da fare. Come un’onda che ti travolge e inizialmente ti monti la testa”. 

È un fiume in piena Marco Columbro nell’intervista rilasciata a La Repubblica. Lo storico conduttore ha raccontato gli inizi della sua carriera fino al dramma del coma che nel 2001 cambiò la sua vita.

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Nel dicembre del 2001, in visita al monastero tibetano Samteng Ling di Graglia, Columbro viene colpito da un aneurisma cerebrale, che lo costringe in coma per un mese. Ripresosi dalla malattia, nell’autunno del 2002 sostituisce Teo Teocoli in Paperissima, affiancando Natalia Estrada. Nello stesso anno prende parte alla situation commedy Ugo, prodotta nel 2002, affiancato da Barbara d’Urso; mentre nel 2003 torna in coppia con Lorella Cuccarini conducendo in Rai un’edizione di Scommettiamo che…? ma con scarsi risultati di ascolto.

Questo è l’ultimo programma condotto da Columbro, che si dedica poi prevalentemente alla recitazione teatrale e apre un’azienda agrituristica in Toscana. 

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“Ho avuto come maestro Dario Fo, ho lavorato con lui e Franca Rame, – ha detto il conduttore – ma non ho tradito il teatro perché con quello non vivevo. Lorella Cuccarini? Iniziai una trasmissione con lei, voleva che ballassi ma non ero capace. Disse: ‘Non ti preoccupare’. Beh Lorella mi massacrava, otto ore in sala prove. Da lì nacque il nostro sodalizio, ci siamo divertiti molto e Antonio Ricci decise di fare ‘Paperissima’”. 

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“Sono stato in coma 25 giorni, – racconta ancora a Repubblica Tv – ricordo che sono svenuto in albergo mi sono svegliato dopo un mese in sedia a rotelle in un centro di riabilitazione. Uscire dal coma è stata una rinascita, devi riapprendere le cose che sembravano acquisite. Dopo la malattia per la televisione sono morto. Mi sono dedicato al teatro, della mia azienda di biologico e del mio resort in Toscana”. 

“La gente ancora mi ferma quando mi incontro e mi dice: ‘Signor Columbro come sta? L’ho vista in televisione’. E io rispondo: ‘Ma cosa fuma? Sono 15 anni che non vado in tv’ – scherza concludendo – questo affetto che il pubblico ancora mi dona è una cosa che da una parte mi stupisce e dall’altro mi fa un gran piacere”. 

 

Era in astinenza da anni, ma ora Lorella Cuccarini torna a “vivere” come vuole lei. E non sarà l’unica a essere felice…