“Umiliato, emarginato…”. Milo Infante, uno dei protagonisti tv più amati dei pomeriggi italiani, poi quella decisione inaspettata. Ora è sparito dalla circolazione: ecco cosa gli è successo


In tanti hanno notato la sua mancanza. Parliamo di Milo Infante, lo ricordate? Era uno dei volti più popolari del pomeriggio di Rai due con la conduzione de “L’Italia sul due”. Eppure dal 2011 si sono perse le tracce del giornalista. La Corte d’Appello del Tribunale di Milano, come riporta Libero, ha accertato che durante l’ultima stagione del programma L’Italia sul Due, Milo Infante, assistito dall’avvocato Maurizio Borali del foro di Milano, è stato dequalificato professionalmente, condannando la Rai al risarcimento del danno, al pagamento di metà delle spese processuali e al reintegro in mansioni compatibili con la professionalità del conduttore televisivo fermo da 5 mesi, nonostante abbia sempre ottenuto ottimi risultati di ascolti.

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Alla base di tutto, secondo il quotidiano, c’è la contrarietà del giornalista, alle liste di “proscrizione” stilate dai dirigenti, ovvero tutti coloro che sono “banditi dalla Rai” per motivi politici e non. Quanto di questo sia vero, nessuno lo sa, ma stando a quello che riporta Libero, il motivo sarebbe proprio questo. Lo scontro giudiziario non si è ancora concluso dal momento che Infante non ha un incarico e sarà ancora un giudice a decidere sull’esecuzione della sentenza di reintegro sul posto di lavoro. Non ci resta altro da fare che augurare a Milo un veloce ritorno davanti ai riflettori. 

 

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