Carlo Cracco nella bufera. Cucina per 400 vip e viene asfaltato. Lo chef non sopporta le parole velenose e si difende così. Una vera furia! Che ne pensate?


 

Si lagna un po’ Carlo Cracco, a seguito dell’ennesimo articolo pubblicato su un giornale on line di Verona, dove veniva criticata in modo veramente pesante la cena di gala a cui hanno partecipato 400 vip nel cuore dell’anfiteatro areniano per festeggiare i 50 anni del Vinitaly. E lui, lo chef si sfoga: “Parlando di me, sanno che faranno parlare di loro”.

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Il menù della cena infatti è stato molto criticato, considerato addirittura scadente, e ha fatto esplodere un pandemonio mediatico. La notizia ha fatto il giro del web e non è sfuggita agli occhi del vigile chef che ha ribattuto molto piccato. E per togliersi il sasso dalla scarpa, Cracco ha usato il suo Profilo Facebook:

“Ormai parlare male di me o attaccarmi per qualunque cosa è diventato l’hobby più ambito per ottenere più visualizzazioni o più notorietà. Un modo per fare parlare di sé, insomma. Che sia un piccione, una cena che faccio o una frase che dico poco importa: a loro non interessa il cosa, ma il chi. Parlando di me, sanno che faranno parlare di loro. E il frutto di questo loro ‘lavoro’, o accanimento, lo sbandierano pure ai quattro venti e se ne compiacciono. ‘Grande successo per noi’, scrivono loro. ‘Grande tristezza’, penso io. Avanti il prossimo”.

Il Commento di Cracco ha ricevuto molti consensi da parte dei suoi fan, oltre 5mila i “mi piace” e 157 condivisioni. Inoltre, una marea di commenti, per lo più di appoggio allo chef, che non accettano inutili critiche sul lavoro di quello che, per loro, è un genio dei fornelli.

 

”Cracco e Cannavacciuolo? Vi dico dico io chi sono”. Proprio lui, senza peli sulla lingua, ci va giù pesante e non risparmia frecciatine al veleno sui due giudici di Masterchef

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