“Ridotta a uno scheletro”. Jane Alexander, l’allarme dei fan sulle sue condizioni fisiche


Magra, pallida, con le clavicole sporgenti e il viso squadrato. Le forme, un lontano ricordo. Il cambiamento fisico di Jane Alexander non è passato inosservato e molti, in rete, hanno chiesto spiegazioni su cosa stesse accadendo. L’ipotesi più forte era quella che l’attrice soffrisse di anoressia, idea rispedita al mittente, sempre via social, dalla Alexander che ha sottolineato come il calo di peso sia stato determinato da una dieta che ha seguito per un problema intestinale. “Ero magra anche prima di entrare nella casa – ha scritto Jane Alexander su Instagram – queste foto le ho scattate pochi giorni prima, e si vede. La dieta che avevo seguito per guarire mi aveva fatto perdere tanto peso, e si, sembro anoressica. Solo che l’anoressia è una malattia seria che può portare alla morte, e non ci si scherza. Non ci si insultano le persone, perché magari ci sono persone che leggono i vostri commenti e d soffrono, anche se sono rivolti a me. Perché ci sono passate in qualche modo”. (Continua dopo la foto)



Poi riprende: “lo non sono mai stata anoressica. Né lo sono ora. Ho una candida intestinale. La abbiamo in tanti, molti non lo sanno. Sono un pochino più stressata del solito. Nulla di più. Non sparate sentenze su cose serie. Per favore. Siate intelligenti almeno su questo. Per il resto fate pure. lo ho le spalle larghe”. Impietosi i commenti: “Sei uno scheletro”, scrive un utente. “Ti senti anche bella”, aggiunge un altro. (Continua dopo la foto)


“Ben tornata immagine della salute”, sentenzia con ironia perfida un’altra ancora. In Italia si stima che siano più di 3 milioni le persone affette da disturbi dell’alimentazione di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. Il dato è stato presentato al ministero della Sanità in occasione della Terza Giornata sulla Salute delle donne. (Continua dopo la foto)


 


La maggiore vulnerabilità osservata nel sesso femminile in età adolescenziale o giovane adulta sembra indicare che questi disturbi sono associati a difficoltà nelle fasi di passaggio dall’infanzia alla vita adulta, scatenate dai cambiamenti fisici e ormonali che caratterizzano la pubertà.

Le ricerche epidemiologiche ci dicono però che, dal punto di vista demografico, questi disturbi sono in aumento anche nella popolazione maschile. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8 nuovi casi per 100 mila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi.

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