Cloris Brosca oggi. Che fine ha fatto la zingara di ”Luna Park”


La Zingara de “La luna nera” è entrata nell’immaginario comune e ha conquistato generazioni di spettatori italiani. Dopo essere scomparsa per diversi anni è riapparsa sul piccolo schermo, ospite di ”Che tempo che fa”, il programma condotto da Fabio Fazio in onda la domenica sera su Rai Uno. Cloris Brosca deve la sua fortuna proprio al personaggio interpretato dal 1994 al 2002. Durante ogni puntata due coppie di concorrenti si sfidavano cimentandosi in diverse prove liberamente ispirati al Luna Park e alle fiere per raggiungere il montepremi finale. L’ultimo ostacolo da affrontare era la temibile Zingara.

Cloris Brosca sottoponeva ai concorrenti una serie di indovinelli in rima ognuno legato a una delle carte dei tarocchi e una volta indovinata la risposta si poteva raddoppiare il bottino guadagnato fino a quel momento. Ma se lo sfortunato concorrente sceglieva una carta che si rivelava essere la famosa ”Luna Nera” il montepremi veniva dimezzato o azzerato. (Continua a leggere dopo la foto)



Il gioco de La Zingara divenne uno spin-off in onda dopo il Tg1 fino al 2002. In realtà la Brosca era già un’affermata attrice di teatro e cinema. Classe 1957, l’attrice è nata a Napoli e ha iniziato la sua carriera nel 1981 partecipando al film “Ricomincio da tre” con il grande Massimo Troisi, in seguito ha recitato a teatro nella commedia “Il sindaco del Rione Sanità” e ha recitato accanto a mostri sacri come Gigi Proietti, Marcello Mastroianni e Giuseppe Tornatore. (Continua a leggere dopo la foto)


Capelli corti e colorati, look decisamente molto più sobrio di quella che l’ha fatta amare dal grande pubblico, la bella Cloris oggi ha 61 anni e continua a lavorare tra teatro, cinema e tv. L’ultima sua apparizione è nello spot di Business24. Oggi Cloris Brosca vive a Roma insieme al marito, un cardiologo campano conosciuto al matrimonio di Riccardo Donna, regista del “Luna Park”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


“Ho cominciato a fare l’attrice, timorosamente, a 16 anni – aveva svelato qualche tempo fa a Vanity Fair – studiando con un maestro privato per accedere all’Accademia di Arte Drammatica, e debuttando con Orazio Costa e Tino Buazzelli. Ma all’inizio degli anni ’90, dopo la morte di mio padre, avevo deciso di smettere: volevo dedicarmi a lavori “normali”, riappropriarmi di ritmi più umani”.

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