“La mia è una malattia degenerativa”. Vincenzo Mollica, la frase choc dello storico giornalista. “Quando morirò…”. Il dramma del conduttore di “Do re ciak gulp!”


Si tratta di un momento complesso per l’amato giornalista Vincenzo Mollica. Eh sì, perché non deve essere facile per un inviato perdere, seppur non completamente, la vista. Lo storico giornalista di Rai 1, lo ha confessato ai “Lunatici”, presentando il suo nuovo libro: “Ho scelto di misurarmi con gli aforismi perché da tre anni a questa parte ci vedo molto poco. Il giornalista ha parlato del suo ultimo libro, edito da Rai Libri, Scritto a mano e pensato a piedi. Tutto è iniziato quando al Festival di Sanremo, il giornalista intervistò Giorgia, ospite di Carlo Conti e Maria De Filippi.

In molti, si accorsero che le mani gli tremavano vistosamente. Da quel momento, tanti i messaggi d’affetto e di stima rivolti al giornalista. Appassionato sin da ragazzo di fumetti, cinema e musicalmente affascinato dalla canzone d’autore, Vicenzo Mollica dopo aver compiuto gli studi di scuola superiore, presso il Liceo Classico di Locri, si laurea presso l’Università di Urbino dopo aver trascorso i quattro anni del corso legale nel Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica di Milano. (Continua dopo la foto)







Nel 1980 entra a far parte della redazione del Tg1 e realizza i suoi primi servizi sui personaggi di Walt Disney, sul cantautore Francesco De Gregori e sul regista Nanni Moretti; è inoltre inviato speciale della Rai alla cerimonia del premio Oscar di Losa Angeles, ai festival del cinema di Venezia e Cannes e ancora dal 1981 al Festival di Sanremo. Ha realizzato le trasmissioni televisive Prisma, Taratatà, Sviste e Per fare Mezzanotte. Cura la rubrica di approfondimento sullo spettacolo del Tg1, DoReCiakGulp dal 20 gennaio 1998, in onda il sabato. Nel 1998 presta la sua voce al soldato Chien-Po nel film d’animazione Diney Mulan. Negli anni ’80 Vincenzo Mollica è stato collaboratore del Radiocorriere Tv. Tra le sue altre collaborazioni con giornali e riviste, sono da ricordare Linus, il Venerdì di Repubblica, Il Messaggero, l’Unità e il suo inserto satirico, Tango. (Continua dopo la foto)




Disegnatore egli stesso ha diretto, dal 1991 al 1995, la rivista Il Grifo e nel dicembre del 2006 ha esposto le sue opere al Complesso del Vittoriano a Roma. Su Radio2 ha condotto per tre anni Parole parole, storie di canzoni, una serie di puntate radiofoniche in cui ha intervistato i grandi autori ed interpreti della canzone italiana. Clemente Mimun, per qualche tempo suo direttore, ha raccontato che gli propose dapprima una vicedirezione al Tg2 e poi al Tg1, ma Mollica rifiutò sempre, affermando che preferiva continuare a fare il suo lavoro consueto. Appassionato di Internet, da marzo 2001 è on line il suo sito ufficiale Rai, primo giornalista della Tv di Stato ad avere un sito dedicato, da lui gestito insieme a Riccardo Corbò. (Continua dopo la foto)


 


Dall’esperienza del sito, nel 2006, è nato il libro DoReCiakGulp, sempre curato da Corbò. Dal dicembre 2011, ha aperto una sua pagina ufficiale Facebook, che si chiama “Mollica Istantanee“. Ma è di questi giorni la notizia: Vincenzo Mollica ha una malattia degenerativa. A raccontarlo è lui stesso al settimanale Oggi, ora che la vista lo sta tradendo per colpa di una malattia degenerativa. E a proposito dei suoi affetti più cari, Mollica ha svelato quali siano state le ultime volontà lasciate alla famiglia, in particolare a sua moglie Rosa Maria: “Le ho dato disposizioni precise: quando morirò, sulla lapide voglio un’immagine di Paperica e la scritta: ‘Qui giace Vincenzo Mollica Paperica che tra gli umani fu Mollica”. Forza, Paperica!

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