“Com’è cambiata”. 22 anni fa era Selvaggia ne Il ciclone. Oggi Barbara Enrichi è così


 

Sono passati ben venti anni da quando il film “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni ha riempito lesale dei cinema italiani. Dopo tanti anni che fine ha fatto Selvaggia, la mitica sorella di Levante (Leonardo Pieraccioni)? Da quell’esperienza, che le è valsa il Premio David di Donatello come miglior attrice non protagonista e una candidatura al Premio Nastro d’Argento, Barbara Enrichi continua ad essere una delle più bravi attrici di cinema, televisione e teatro del nostro Paese. Ha interpretato molti altri film di successo tra i quali: “Benvenuti in casa Gori”, “I laureati”,  “Fuochi d’artificio”, “Albergo Roma”, “Il cielo cade”, “Ritorno a casa Gori”, “Amici miei… come tutto ebbe inizio”, “Maremmamara” e tanti altri al fianco di attori di fama nazionale e internazionale, lavorando con registi di grande calibro come Alessandro Benvenuti, Francesco Nuti, Ugo Chiti, Andrea e Antonio Frazzi, Neri Parenti, Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi, Luigi Lo Cascio, Lorenzo Renzi per citarne alcuni. (Continua a leggere dopo la foto)







Barbara Enrichi è nata a Firenze e dopo alcuni laboratori di recitazione e una lunga esperienza teatrale di circa 15 anni con il maestro Ugo Chiti, recitando nella maggior parte dei suoi spettacoli. Ha iniziato la sua carriera cinematografica con un debutto come co-protagonista nel film corale di Alessandro Benvenuti, “Benvenuti in casa Gori” del 1990. Poi è stata la volta di “Donne con le gonne” di Francesco Nuti e “I laureati” di Leonardo Pieraccioni. Con Pieraccioni ha interpretato anche “Il ciclone” (1996), film campione d’incassi insieme a “Fuochi d’artificio” (1997). (Continua a leggere dopo la foto)






Nel 2017 Barbara Enrichi lavora in teatro nello spettacolo Bitter comedy, tre atti unici di Aldo Nicolaj (Viva gli sposi, Ordine e matrimonio, Il belvedere) in coppia conMarco Alberghini, interpretando tre personaggi estremamente cinici, in una rappresentazione di comicità raffinata, brillante e acuta. L’attrice lavora come professoressa di teatro: “Come insegnante di recitazione cinematografica – ha confidato Barbara Enrichi in un’intervista – ho adottato un motto che mi serve per far capire meglio agli attori come deve essere una scena e il personaggio: ‘vivo vero e speciale’. (Continua a leggere dopo la foto)







 


‘’Vivo perché il personaggio, – aveva proseguito – per emozionare lo spettatore, deve essere coinvolto e vivere la scena. Vero perché l’attore o l’attrice devono aspirare alla verità recitativa. E speciale perché passa inevitabilmente attraverso il corpo, la voce, il modo di recitare degli attori e quindi sarà sempre speciale perché unico, come lo siamo tutti noi”.

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