Bestemmia in diretta a Uno Mattina in famiglia. Bufera su Timperi, caos alla Rai


 

Una bestemmia in diretta a Uno Mattina in famiglia. Una bestemmia forte e chiara che non è sfuggita a nessuno. Tiberio Timperi si è lasciato andare e, per sbaglio, il video registrato è stato mandato in onda a causa di un errore da parte degli addetti al montaggio. Di fatto, però, il labiale di Timperi è inequivocabile. Era l’ottobre del 2014 quindi sono passati diversi anni, ma, se si è tornati a parlare della bestemmia in diretta di Tiberio Timperi, un motivo c’è.Il conduttore doveva presentare un avvocato ospite in studio. Mentre lo introduceva, si è impappinato e ha detto “Ho sbagliato”. Poi ha sbattuto la mano sul tavolo e si è letta benissimo sul labiale una bestemmia verso la Madonna. Poi lo schermo nero, la sigla, e il presentatore torna come se nulla fosse, perché non era a conoscenza del fatto che fosse stato mandato il video sbagliato, cioè quello incriminato. L’errore, però, non è passato inosservato su Twitter e gli altri social dove la notizia è diventata virale. Continua a leggere dopo la foto






Ma perché, dal 18 ottobre 2014, si è tornati a parlare di quella bestemmia di Tiberio Timperi? Perché da poco è arrivata la sentenza del Tar del Lazio. La bestemmia sfuggita a Tiberio Timperi a Uno mattina in famiglia costerà alla Rai 25mila euro di multa. Come riporta Il giornale, il Tar del Lazio – con sentenza n.09009/2018 – ha stabilito due cose: 1) l’espressione di Timperi “è senza dubbio una bestemmia/imprecazione, di contenuto lesivo dello sviluppo dei minori”. Continua a leggere dopo la foto






Secondo: la responsabilità è anche della Rai responsabile di negligenza perché “trattandosi di contenuto preregistrato, poteva essere effettuato un preventivo controllo prima della sua messa in onda” ed è responsabile di imperizia, “essendo stato trasmesso per ben due volte”. Insomma, bella punizione per la Rai… Povero Timperi… Certo, avrebbe potuto trattenersi ma non poteva immaginare che quel video sarebbe stato mandato in onda. Continua a leggere dopo la foto



 

Quindi la sanzione da 25mila euro per violazione dell’art. 34 nella parte in cui stabilisce che “le trasmissioni non contengono programmi che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori e film vietati ai minori di anni 14, a meno che la scelta dell’ ora (…) o qualsiasi altro accorgimento tecnico escludano che i minori che (…) vedano o ascoltino normalmente tali programmi”. Ecco il video incriminato.

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