Casa Vianello, dopo la morte di Sandra e Raimondo uno dei nipoti filippini torna a parlare di cosa accade nell’appartamento della coppia: ”Ecco cosa succede, loro sono ancora qui. Io sono abituato, ma c’è chi ha paura”


 

Dopo la morte di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, la Casa non è stata più la stessa. A testimoniarlo la famiglia di filippini adottati dalla coppia, ospiti a Domenica Live per mostrare le prove di fenomeni paranormali nella casa ereditata. “La tv si accende da sola, così come dalla doccia esce acqua senza che nessuno l’abbia aperta”, ha spiegato John Mark Magsino a Barbara d’Urso.

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‘’Questi fenomeni paranormali possono essere difficili da credere ma noi siamo filippini, abbiamo una grande tradizione spiritualistica e crediamo fortemente che ci sia un collegamento con zia Sandra e zio Raimondo. Comunque sia, è bello sentirli”, ha detto il giovane adottato dalla Mondaini e da Vianello, affiancato dalla madre che ha puntualizzato: “Per me non è più una novità, visto che non è successo una sola volta”. Se la famiglia adottata dai Vianello si è ormai abituata a queste “strane cose” per qualcun altro è più difficile: Magsino racconta di una parente filippina che è scappata dopo aver visto una sagoma strana. “Il primo weekend del 2016 abbiamo ospitato qui mia cugina, doveva stare nella camera al piano di sopra, ma quando è entrata lì ha visto una sagoma bianca e si è molto spaventata, tanto da decidere di andare a dormire in compagnia di mio fratello”.

Stando però alle ultime dichiarazioni rilasciate da John Mark Magsino, i fantasmi a Casa Vianello c’erano già prima della morte di Sandra e Raimondo. Secondo quanto riferito dal nipote della coppia di attori, quando era ancora in vita Raimondo Vianello era solito parlare con la madre e i tre fratelli morti.

Ricordate Gianmarco e Raymond, i due bimbi filippini di Casa Vianello? Ora sono cresciuti, hanno ereditato tutto e tornano a parlare: “Ecco cosa successe a Sandra subito dopo la morte di Raimondo”. E quelle accuse proprio a loro: “La tenevano prigioniera…

 

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