Dal reparto di terapia intensiva aveva lanciato un appello misterioso a Renzi, ora è lo stesso Claudio Lippi a spiegare le sue ragioni. Ecco come è andata veramente


 

“Sono ricoverato a Matera. Avrei urgente necessità di comunicare con Matteo Renzi”, aveva scritto Claudio Lippi dal reparto di terapia intensiva dove era stato ricoverato il 31 dicembre prima della diretta del programma della Rai. Questo era solo il primo di tre tweet, via via sempre più drammatici. Ben presto tutti avevano iniziato a chiedersi: ‘’Ma perché l’ha fatto?’’ e anche ‘’Cosa avrà di tanto importante da dire a Renzi?’’. Ora il mistero è chiarito.

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A spiegarlo è stato proprio Claudio Lippi a Domenica Live: “Ero in ospedale – ha raccontato Lippi – in questa stanza dell’intensiva, cominciavo ad avere farneticazioni. Ho mandato un tweet in cui dicevo che mi farebbe piacere incontrare Renzi. Ero in stanza da solo. Io ricordo di aver mandato questo tweet. Da quel momento in poi ho scoperto che qualcuno, mi dicono un hacker, forse un bontempone, non proprio a posto con il cervello, evidentemente però qualcuno che sapeva dove fossi, ha mandato quei tweet. Non ero io a scrivere. Non devo giustificarlo. Alla luce dell’esperienza mi sento di dire ai giovanissimi: usate internet con il cervello”. Capito? Non è stato lui a scrivere quei messaggi… Ecco perché suonavano tanto bizzarri…

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