“La mia malattia…”. Il dramma di Filippo Bisciglia. Il conduttore di ‘Temptation Island’ decide di svelarsi: il racconto di quel terribile momento


 

Concorrente al Grande Fratello 6, la carriera di presentatore di programmi di nicchia su Mediaset Premium, qualche comparsata in fiction come Distretto di Polizia, e la consacrazione a Temptation Island, il programma estivo di Canale 5 che Bisciglia conduce con successo da quattro anni. Poi l’esperienza a ”Tale e quale show”, Filippo Bisciglia viene descritto dai suoi amici come un ”bravo ragazzo”. Non beve alcolici, è un inguaribile ottimista, è un fidanzato fedele e quando qualcuno ha bisogno di una mano è sempre il primo a dare una mano. In attesa di scoprire chi saranno i protagonisti della quinta edizione di Temptation Island, il conduttore – confermato al timone del reality estivo di Canale 5 anche quest’anno – si racconta in esclusiva a Uomini e Donne Magazine e, per la prima volta, svela un aneddoto finora inedito e drammatico della sua vita. Il conduttore di Temptation Island ha raccontato di aver sofferto da piccolo del morbo di Perthes, una malattia degenerativa che riduce l’uso degli arti inferiori. Bisciglia seppur consapevole di essere guarito definitivamente non nasconde certo la paura vissuta a quel tempo sia da lui che da tutti coloro i quali gli erano vicini. (Continua a leggere dopo la foto)



”Quando ero piccolo ero affetto dal morbo di Perthes. Non fu un periodo bellissimo della mia vita. Il morbo di Perthes è una malattia che causa una decalcificazione dell’anca e ti costringe a non camminare. Per un anno e mezzo, dai due anni in poi, non ho potuto muovere le gambe. Mi sentivo a disagio: una di quelle sensazioni che ti resta dentro per tutta la vita”. Le cause di questo morbo sono ancora sconosciute. I ricercatori reputano che la causa scatenante sia un problema vascolare dell’arteria circonflessa femorale che causi ischemia della testa del femore, come ad esempio spasmo vascolare, microtrombosi o microinfarti, specie se ripetuti nel tempo. (Continua a leggere dopo le foto)



 


All’epoca la preoccupazione era tanta perché non si guariva molto facilmente da questa malattia ma, grazie a una cura sperimentale il conduttore ce l’ha fatta. ”Mia madre si affidò al dottor Milella che stava sperimentando una nuova cura, molto più lunga, ma che mi avrebbe permesso di non rinunciare alle mia gambe. Grazie a lui sono diventato il primo bambino ad aver sconfitto il morbo di Perthes in questo modo. Fino all’inizio dell’adolescenza sono stato costretto ad andare tutte le settimane a fare i controlli”. Di quegli anni Filippo ricorda ben poco: ”Mia madre buttò tutte le foto che mi ritraevano dai due ai cinque anni. Di quel periodo non ricordo nulla, – ha concluso il conduttore – solo il viso di questo dottore e un grande neo che aveva vicino al naso”.

Camilla Mangiapelo e Pietro Gismondi, la scelta dopo Temptation Island. Da ”Uomini e Donne” al reality della tentazione: la coppia ha deciso e la conferma arriva anche da Filippo Bisciglia