“La mia malattia…”. Sara Tommasi choc. Non ne ha mai parlato e, ora che gli eccessi sono solo un ricordo, si apre. Un altro coraggioso passo verso una vita diversa


 

«Sto aiutando Sara Tommasi ad avere una nuova immagine. Adesso sta bene, è impegnata nella stesura di un libro che racconta tutta la sua storia. Sta guarendo grazie agli amici, alla vita giusta, quella vera qui, nel cuore dell’Umbria». Così un anno fa aveva parlato l’attrice e scrittrice Deborah Cattoni. Seguiva di persona i progressi di Sara, il suo recupero, il suo ritorno alla vita di tutti i giorni. Un ritorno alla normalità difficile dopo un periodo passato al fiano di Andrea Diprè, tra film a luci rosse, foto provocatorie e dal contenuto sessuale esplicito e un vita fatta di eccessi su e giù per l’Italia. Poi qualcosa nella testa e nel cuore della Tommasi è scattato, ha deciso di curare il suo disturbo, di tenere sotto controllo quella malattia che ne ha cambiato il carattere e stravolto la vita, gettandola in un gorgo oscuro. «Pensavo di non venirne più fuori, di morire. Questa malattia non ti dà più energie, è come se fossi un automa, una marionetta», ha detto Sara a Le Iene dopo mesi e mesi di silenzio in cui di lei si erano perse le tracce. (Continua dopo la foto)







«Ora che ho riacquistato la salute sto meglio. Mi sono ricordata chi ero – continua Sara, laureata alla Bocconi, modella, showgirl per anni in televisione – Avevo bisogno di aiuto, ero un morto che camminava. Il disturbo di cui ho sofferto, il bipolarismo, ti toglie energie, non sei più capace a fare niente, a prendere un taxi, non ti ricordi chi sei, non sai dove andare».
Tante persone hanno sfruttato quei momenti di debolezza per portarla ad eccessi di cui ora è pentita. «Quelle cose non mi appartengono – dice – Non ero assolutamente io. Non parlavo bene, non mi ricordavo le frasi. Non ce l’ho con nessuno, do colpa soprattutto a me stessa». (Continua dopo le foto)








 

Un periodo lungo 4 anni. «Sono stata in ospedale per cinque mesi, quando sono uscita mi sentivo invalida – conclude – i farmaci per fortuna mi hanno permesso di uscirne». Ciò che ha fatto in quegli anni le porta anche episodi antipatici: alcune persone, quando la trovano per strada, la apostrofano in maniera poco simpatica. «Mi capita che magari sono in giro e viene qualche idiota a dirmi “andiamo…”. Io mi vergogno di ciò che ho fatto, queste cose mi portano a chiudermi in casa e a non uscire. Per fortuna ho la mia famiglia, da loro mi sento amata». Forza Sara.

Ti potrebbe interessare: “Sei meglio di Belen”. Il ritorno in gran forma della ‘nuova’ Sara Tommasi. Addio Diprè, sesso sfrenato e droga, la foto esplosiva manda in tilt i fan

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it