“Cosa fecero per incastrarlo”. Fabrizio Frizzi, svelato “quel” segreto. Max Biaggi, molto amico del conduttore, decide di raccontare quella storia che risale ai tempi della crisi con Rita Dalla Chiesa e che in pochi conoscono. Su quell’aereo le cose andarono così


La morte di Fabrizio Frizzi, venuto a mancare a 60 anni appena compiuti per un’emorragia cerebrale mentre era ricoverato all’ospedale Sant’Andrea di Roma, è stata un duro colpo per tutti. Per la sua famiglia, per i suoi colleghi, per la gente normale che chiamava Frizzi per nome e lo considerava uno di casa, uno che faceva compagnia e che si faceva volere bene. Una fila interminabile quella che si è formata a viale Mazzini, nella sede della Rai, dove è stata allestita la camera ardente. C’era chiunque: vip, non vip, colleghi, amici, conoscenti, tutti lì per dare l’ultimo saluto a un uomo grande che, in 40 anni di onorata carriera, si è fatto amare per i suoi modi garbati, per il suo non essere mai eccessivo, per il rispetto e la simpatia che lo caratterizzavano. Tra i suoi grandi amici che lo piangono c’è anche Max Biaggi che ha conosciuto Fabrizio Frizzi nel 1993 e con il quale subito si è trovato in sintonia. “Ho capito che eravamo complementari” ha detto Biaggi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Biaggi è a pezzi: “Ho perso il fratellone che mi proteggeva”, ha detto. Continua a leggere dopo la foto








Nella stessa intervista, l’ex campione del mondo di motociclismo, di 13 anni più giovane del conduttore, racconta alcuni aneddoti per descrivere ancora meglio che tipo di persona speciale fosse Frizzi. “Era la parte razionale e riflessiva, io quella impulsiva. Dipendeva dal mio carattere, ma anche dal mio lavoro: il mio sport mi spingeva a reazioni immediate, a lottare, anche ad arrabbiarmi. Infatti lui me lo diceva spesso: Dovrei imparare da te, soprattutto quando devo fare un nuovo contratto. Tu combatti, sai trattare. E quando lo ha fatto era felicissimo: Max, ho tenuto duro e l’ho spuntata. Ho pensato a te…”, ha detto commosso. Tra i due c’era un bellissimo rapporto. E Biaggi aveva scelto Fabrizio Frizzi come padrino della figlia Iris. Continua a leggere dopo le foto





 

Il motivo della scelta? Frizzi infondeva a Biaggi “un totale senso di protezione. Se avevo un dubbio importante, chiamavo lui. Tutte le mie vicissitudini amorose le condividevo con lui. Era il mio confidente, di me sapeva tutto”. Biaggi ha anche raccontato un aneddoto che mette in luce la grandissima bontà di Frizzi, bontà che manifestava anche nei confronti di chi non si comportava bene con lui. “Nel 1997 lui era in crisi con Rita Dalla Chiesa e per staccare decise di accompagnarmi in Malesia dove avevo un test. In aereo incontra uno che si dice mio tifoso. Poi, quando scendiamo dall’aereo e vediamo che quello ci segue, attacchiamo discorso e scopriamo che era un paparazzo mandato da un settimanale per provare a beccare Fabrizio con l’amante. Che ovviamente non c’era. Altro che mio tifoso. Quello era lì per lui. Fabrizio era talmente buono che lo ha invitato alla cena del suo compleanno il giorno dopo e gli ha permesso pure di fare le fotografie pur di non scontentarlo”. Scende una lacrimuccia…

“Spero di…”. Fabrizio Frizzi, l’ultimo straziante sms all’amico. Parole che, lette a posteriori, fanno ancora più male. Cosa ha scritto il conduttore qualche tempo prima di morire. Dolore immenso

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