“Non doveva succedere!”. Cristina Parodi, stavolta non la perdona nessuno. Tutto durante la diretta di Domenica In: per la conduttrice un momento per nulla positivo


 

Da Buffon a Totti. Da Mauro Icardi a Roberto Mancini, probabile nuovo ct della nazionale italiana di calcio. La morte di Davide Astori ha sconvolto il mondo del calcio. Subito dopo la notizia, il presidente del Coni Malagò ha dato mandato di sospendere tutte la gare previste. Un ragazzo per bene, lo ha definito il numero 1 azzurro Buffon. Uno di quegli uomini che vale la pena ricordare: per l’esempio oltre la tragedia. Così ha pensato di fare anche Domenica In, dove però è andato in scena un piccolo disastro. Cristina Parodi, infatti, aveva dedicato uno spazio al giocatore: si attendeva un collegamento da Firenze, che però non era pronto. E così, in diretta, la conduttrice ha ripiegato su una telefonata, ma neppure questa è andata a buon fine. E così, a velocità record, Domenica In ha cambiato argomento passando al matrimonio reale tra il principe Harry e Maghan Markle. Dal dolore all’allegria in un nanosecondo: una scelta che, sui social, è stata molto discussa. Astori era nato a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, il 7 gennaio 1987. Era mancino ed era considerato un difensore molto intelligente e bravo coi piedi. (Continua dopo la foto)



Era alto quasi un metro e novanta ed era bravo anche nel gioco aereo. Astori era cresciuto nella primavera del Milan e dopo alcuni anni in serie minori – al Pizzighettone e nella Cremonese – e aveva giocato per diversi anni al Cagliari. Nella stagione 2014-15 aveva invece giocato per una stagione della Roma prima di passare nel 2016 alla Fiorentina, dove aveva giocato quasi 100 partite ufficiali. Faceva parte da anni del giro della Nazionale italiana, con cui ha giocato 14 partite segnando anche un gol contro il Brasile, nella Confederations Cup del 2013. La sua avventura in azzurro era inziata il 6 agosto 2010 convocato per la prima volta in nazionale maggiore dal neo CT Cesare Prandelli. (Continua dopo le foto)



 

Per l’amichevole contro la Costa d’Avorio, non prendendo parte alla gara: viene convocato anche per le amichevoli successive contro Romania, Germania e Slovenia senza però scendere in campo. Il suo esordio in nazionale avviene il 29 marzo 2011, a 24 anni, nell’amichevole Ucraina-Italia (0-2). Segna il suo primo gol in nazionale il 30 giugno 2013 durante la competizione in Brasile, nella finale per il terzo posto giocata contro l’Uruguay, toccando sulla linea di porta una punizione di Alessandro Diamanti rimpallata dal palo e dalla spalla del portiere uruguaiano Fernando Muslera. Si tratta, inoltre, del primo gol di un giocatore del Cagliari in nazionale dopo quarant’anni; l’ultimo era stato Gigi Riva in Italia-Svizzera 2-0, il 20 ottobre 1973.

Ti potrebbe interessare: Tragedia nel mondo del calcio italiano. Trovato morto nella sua camera d’albergo