“Sempre avanti rispetto agli altri”. Lutto nella televisione italiana: si è spento all’ospedale di Orvieto l’ultimo dei più ‘influenti pensatori al mondo’


 

Nel 1971 vinse il David di Donatello, il più importante premio del cinema italiano, con il film Oceano e uno dei suoi documentari (quello sulla Toscana, all’interno della serie ”L’Italia vista dal cielo” fu candidato all’Oscar. Durante la sua carriera è stato curatore e autore di molti programmi televisivi – per esempio ”Geo” di Rai Tre – e di numerosi romanzi e libri di divulgazione scientifica. Folco Quilici, documentarista, regista, scrittore, divulgatore scientifico e ambientalista è morto a 87 anni. Quilici era nato a Ferrara nel 1930, figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi. Era specializzato in riprese sottomarine e in documentari che avessero a che fare col mare; si era però occupato anche di molti altri temi e aveva anche fatto film non documentari. La notizia della morte di Quilici è stata confermata anche dal sindaco di Orvieto Giuseppe Germani. Quilici aveva casa a Ficulle, piccolo centro dell’orvietano. Era ricoverato all’ospedale di Orvieto da qualche giorno e lì è morto stamani, sabato 24 febbraio. (Continua a leggere dopo la foto)



“Con Folco Quilici se ne va una delle figure più importanti del giornalismo, del documentarismo e della cultura italiana – così il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini -. Un pioniere in tutti i progetti che ha avviato, sempre anni avanti rispetto agli altri, un italiano innamorato del proprio paese e un ferrarese innamorato della propria terra in cui era l’erede della grande tradizione giornalistica del padre Nello”. “Ci mancherà – sottolinea Franceschini – ma i suoi lavori resteranno per sempre come guida e insegnamento per le giovani generazioni”. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Scrittore, naturalista e divulgatore, uno dei più influenti pensatori al mondo (come riconobbe Forbes nel 2006) in tema di ambiente e culture, è ricordato per i suoi tanti film pluripremiati dedicati al rapporto tra uomo e mare. Nel 1971 uno dei suoi documentari della serie L’Italia vista dal cielo “Toscana” gli è valsa una candidatura agli Oscar. Con “Oceano” si era aggiudicato il Davide di Donatello. Non ha avuto una vita facile; ma ha avuto una vita bellissima. Il padre, Nello, morì sull’aereo di Italo Balbo, abbattuto dal fuoco amico nel cielo di Tobruk. Sfollato in Val Brembana durante la guerra, il piccolo Folco girava su una bicicletta cui aveva legato un tricolore, che gli evitò di essere fucilato da partigiani e fascisti; divenne amico di Pjotr, un cosacco nostalgico dello zar e odiatore dei comunisti, cui ha dedicato un romanzo.

“Stella tra le stelle. Addio”. Drammatico lutto nella televisione italiana. Lei, indiscussa icona degli anni ’90 amatissima e seguitissima da tutti i vip, se ne è andata tragicamente. Fino alla fine si è presa cura del suo corpo meraviglioso che trattava in modo quasi maniacale. Resterà per sempre nel cuore di tutti