Maria Grazia Capulli, il ricordo commosso dei colleghi: ”Ecco chi era la giornalista che sorrideva nonostante tutto…”


 

”Una professionista seria, forte e determinata. La sua profonda dedizione per il lavoro, con un occhio speciale e sensibile ai temi del disagio e degli ultimi, e l’attenzione al mondo della cultura, l’hanno sempre accompagnata anche nei momenti più difficili. Un impegno professionale portato avanti con scrupolo, discrezione e rigore. Negli ultimi mesi ha fortemente sostenuto nel Tg2 la realizzazione di una nuova rubrica ‘Tutto il bello che c’è’, progetto editoriale nel quale ha voluto mettere tutto il suo desiderio di futuro, di raccontare storie positive, e di speranza. L’Usigrai, le giornaliste e i giornalisti Rai, il Comitato di Redazione del Tg2 si stringono alla mamma e alla famiglia tutta di Maria Grazia”.

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A tre giorni dalla morte di Maria Grazia Capulli, dopo i messaggi di cordoglio di Maurizio Mannoni, il conduttore di Linea Notte, e di Daniela de Robert della redazione Esteri del tg2, sono i colleghi del sindacato Usigrai a decantare le qualità della giornalista scomparsa a 55 anni per un brutto male. Maria Grazia Capulli era una giornalista straordinaria: tutti, telespetattori compresi, sono rimasti sconvolti alla notizia della sua morte. E amava così profondamente la sua professione al punto da essere rimasta al suo posto fino alla fine, anche se quel male non le dava tregua.

Nella sua ultima intervista, quando le chiesero di spendere qualche parola per raccontarsi, rispose in questo modo: ”Si guardi in giro. È pieno di labbra a canotto. Le donne dello spettacolo sono tutte fotocopiate, stesso sorriso, stesse gote, stessi nasi. Cosa faccio per rimanere bella? Coltivo la mia anima”.

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